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Sabato, 4 Dicembre 2021

L'8 maggio esce "Gingko Biloba", il nuovo video di Naomi Berrill

È l'ultimo affascinante lavoro dell'artista irlandese

Roma, 4 mag. (askanews) - Il suono del violoncello sembra accompagnare le foglie che cadono e si liberano nel vento. Hanno una forma particolare, appartengono a un albero - il Gingko biloba - che risale a 250 milioni di anni fa, un inno alla resistenza della Natura. E per il loro aspetto, le foglie di gingko sembrano racchiudere un

mistero, un significato segreto.

"Ginkgo Biloba" è il nuovo video della violoncellista e

cantautrice irlandese Naomi Berrill, realizzato da Mirror

Production. Il Singolo anticipa l album Suite Dreams, in uscita

l 8 maggio per Warner Music in collaborazione con Casa Musicale

Sonzogno.

Questo il link per il pre-order del disco sulle principali

piattaforme:

https://lnkfi.re/NaomiBerrill_SuiteDreams

Una canzone ispirata all omonima poesia del poeta tedesco Johann

Wolfgang von Goethe, che torna 200 anni dopo liberata dalle note

del violoncello di Naomi.

Tra la natura - dai colori caldi e autunnali - del Parco delle

Cascine a Firenze e i boschi dell Olmo a Fiesole, le atmosfere

industriali e sospese dell ex Manifattura Tabacchi, l artista

suona sola con il suo strumento, mentre tre ballerini ne

accompagnano i ritmi con movimenti lenti e delicati.

Una clip che proprio come le foglie del ginkgo biloba -

apparentemente composta da parte diverse - unisce musica, poesia,

danza e natura per creare un insieme unico di meraviglia e

stupore.

I danzatori sono Jari Boldrini, Noemi Biancotti e Linda Pierucci,

partner consolidati di Naomi nei progetti con la Compagnia

Virgilio Sieni.

"Il Gingko è la rappresentazione vivente della capacità delle

piante di resistere alle avversità": sottolinea il celebre

botanico Stefano Mancuso. "Una specie la cui età è per noi,

giovani umani, del tutto inimmaginabile. Appare sulla terra

durante il Permiano, all incirca 250 milioni di anni fa, e da

allora superando qualunque tipo di problema è riuscito ad

arrivare fino ai nostri giorni. È la mia pianta preferita, ultima

rappresentante della famiglia delle Ginkgoaceae. Ha visto

scomparire nel corso della sua lunghissima vita ogni pianta che

le fosse anche lontanamente imparentata. Ogni volta che ne

incontro una o uno (il Gingko ha sessi separati) penso che una

vita lunga non è sempre una benedizione, ma poi guardo

l aggraziato e felice muoversi delle sue foglie, e cambio idea".

Dopo i primi due album, From the Ground e To the Sky, dedicati

rispettivamente alla terra e all acqua, in questa traccia come in

tutto il disco l artista torna a immergersi negli elementi

naturali - abbracciandoli tutti - in un dialogo costante

costruito nel rispetto e nella delicatezza.

"Sta succedendo una cosa in questo momento surreale": dice Naomi.

"La adre Terra e gli elementi sono liberi come non mai e

subiscono meno la pressione esercitata dall'essere umano in

movimento. La Natura si sta riprendendo i suoi spazi, e anche se

ognuno di noi mai avrebbe voluto vivere un momento come quello

attuale, ci stiamo forse rendendo conto di quanto alcuni dei

nostri comportamenti siano poco compatibili con l ambiente in cui

viviamo".

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