Giovedì, 15 Aprile 2021

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L'Alto Adige va da solo: dall'11 aperti ristoranti, parrucchieri

Bar, musei, poi i servizi all'infanzia. "Applichiamo l'autonomia"

Roma, 8 mag. (askanews) - Il Trentino Alto Adige va avanti da solo. Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ha approvato nella notte la legge che determina le misure per il contenimento del contagio del Coronavirus e "la ripresa graduale delle libertà di movimento dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali".

Dopo che la prima fase dell'emergenza è stata affrontata in modo unitario in tutto il territorio nazionale, "la Provincia vuole affrontare questa Fase 2 all'insegna dell'applicazione della nostra autonomia", ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher: "Al centro mettiamo la sicurezza e il senso di comunità. Confidiamo nell'autodisciplina e nel senso di responsabilità dei cittadini", ha aggiunto.

#AltoAdigesiriparte quindi, con nuove regole per le famiglie e l'economia, in "modalità sicura". "Dopo che Roma per settimane non ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure, abbiamo deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo autonomo", ha aggiunto Kompatscher. Dopo la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione, la legge entra subito in vigore.

Prevede la libertà di movimento sul territorio regionale senza autocertificazioni. La ripresa delle attività economiche, con la riapertura delle attività commerciali, produttive industriali e artigianali. Dall'11 maggio, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza, possono riaprire "le attività inerenti servizi alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti" e i servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Dalla stessa data riprenderanno piena attività anche i musei e le istituzioni culturali comprese biblioteche e centri giovanili.

Dal 18 maggio, seguendo dettagliati protocolli di sicurezza, possono essere di nuovo offerti i servizi per l'infanzia in microstrutture e a piccoli gruppi. Il 25 maggio riaprono le strutture ricettive presenti sul territorio provinciale. Le misure della legge riguardano ambiti in cui la Provincia ha la competenza in virtù dello Statuto di autonomia, mentre per gli spostamenti verso il resto del Paese, le lezioni scolastiche e universitarie, le manifestazioni sportive, valgono le normative nazionali.

Mascherine obbligatorie se c'è la possibilità di incontrare altre persone, compreso lungo marciapiedi e passeggiate, e, sempre, nei luoghi chiusi. Spostamenti verso altre regioni sono consentiti per ragioni di lavoro, salute, assoluta urgenza e per tutti gli altri motivi previsti dalla normativa statale. Ad una distanza da altre persone inferiore ai due metri è obbligatorio l'uso delle mascherine e, anche con i dispositivi di protezione, va tenuta la distanza di un metro.

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