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L'estate di Luca col progetto "+Aria" contro la sindrome Charge

Progetto promosso da CBM Italia Onlus con Mondo Charge e Cei

 

Milano, 11 ago. (askanews) - Luca è uno dei 22 bambini affetto da sindrome Charge, una malattia genetica rara, beneficiario del progetto "+ARIA" (Attività Ricreative Inclusive e Assistenza ai bambini con Sindrome Charge), messo in campo da CBM Italia Onlus (organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità), al fianco di Mondo Charge e della Conferenza episcopale italiana.

Lo abbiamo incontrato durante una giornata di terapia, in un parco dei Castelli Romani. La mamma Angela racconta l'importanza del progetto +Aria: "Luca sta sicuramente ottenendo un grande beneficio, quello di poter lavorare sugli apprendimenti- che sono fondamentali - con una modalità vicina al suo modo di acquisire informazioni".

Oggi il bambino frequenta l'Istituto Statale per Sordi, seguendo un programma semplificato e avvalendosi del supporto di una tiflodidatta e di un'assistente alla comunicazione.

Livia è l'educatrice: "L'importanza di un percorso riabilitativo ed educativo è enorme, perché permette di vedere quelle che sono le capacità e le competenze all'interno di ciascuno, di tirarle fuori e individuarle, e potenziarle per poterle utilizzare".

Dell'importanza del progetto +Aria parla anche il Direttore di CBM Italia Onlus: "Il progetto si inserisce all'interno di un piano di intervento più generale di CBM con l'obiettivo di fronteggiare l'attuale emergenza sociale Covid e promuovere quindi l'inclusione sociale delle persone con disabilità".

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