Mercoledì, 3 Marzo 2021

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L'Eurozona chiude il 2020 con un crollo record del Pil: -6,8%

In Italia nel 2020 cala dell'8,8%, secondo l'Istat

Milano, 2 feb. (askanews) - L'Eurozona ha chiuso il 2020 con un crollo record del prodotto interno lordo. Nel quarto trimestre è stata registrata una nuova contrazione, seppure limitata ad un meno 0,7% rispetto al trimestre precedente, in cui era rimbalzato del 12,4% dopo il crollo pandemico. In questo modo, secondo una stima preliminare diffusa da Eurostat, l'intero 2020 si è chiuso con una recessione record del 6,8% per l'Unione valutaria, corretta dagli effetti di calendario, e con un meno 6,4% dell'intera Ue (-0,5% del Pil tra terzo e quarto trimestre).

L'ente di statistica comunitario precisa che queste cifre sono stime basate su dati non completi e che sono soggette a successive revisioni.

Tornando al quarto trimestre la dinamica del Pil su base annua si è raggravata al meno 5,1% nell'area euro, dopo il meno 4,3% cui si era moderata nel terzo trimestre a seguito del crollo de 14,7% nel secondo trimestre.

Venendo all'Italia, nel 2020 il Pil, corretto per gli effetti di calendario, è diminuito dell'8,9%, mentre per il Pil grezzo la riduzione è stata dell'8,8%. Nel quarto trimestre del 2020 il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito del 2% rispetto al trimestre precedente e del 6,6% in termini tendenziali. E' la stima preliminare diffusa dall'Istat.

Il dato 2020 è migliore rispetto alle attese. Il Governo, nella Nadef, aveva stimato una riduzione del 9% del Pil 2020.

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