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L'ex re Juan Carlos abbandona la Spagna sospettato di corruzione

L'annuncio in una lettera, indagini per tangenti e riciclaggio

 

Madrid, 4 ago. (askanews) - L'ex sovrano Juan Carlos di Spagna ha annunciato di aver deciso di auto-esiliarsi. In una lettera diffusa da Palazzo Reale ha comunicato al figlio, il re Felipe VI, la volontà di abbandonare il territorio spagnolo, per poter preservare ciò che definisce il suo "legato storico e dignità personale" di fronte allo scandalo di corruzione che lo vede coinvolto.

"Con lo stesso spirito di servizio che ha ispirato il mio regno e viste le ripercussioni pubbliche di alcuni eventi passati della mia vita privata, intendo manifestare la mia più assoluta disponibilità a facilitare l'esercizio delle tue funzioni", ha scritto il monarca emerito, 82 anni, nella lettera. Una chiara allusione all'inchiesta aperta contro di lui a giugno dalla procura della Corte suprema di Madrid, la quale cerca di appurare se l'ex monarca si sia reso colpevole di corruzione ricevendo dall'Arabia Saudita una grossa tangente - 100 milioni di dollari - durante l'assegnazione della costruzione di un treno ad alta velocità tra La Mecca e Medina a un consorzio di aziende spagnole. A luglio, lo stesso premier spagnolo Pedro Sanchez si era detto preoccupato per queste informazioni "inquietanti".

Felipe VI ha accettato la decisione del padre e lo ha ringraziato in un comunicato diffuso da Palazzo reale.

Il giorno dopo l'annuncio, i media spagnoli riportano che Juan Carlos I sarebbe probabilmente volato verso la Repubblica Dominicana: ieri si è spostato in Portogallo, a Oporto, in auto, e poi da lì è volato verso la Repubblica Dominicana, dove ha intenzione di rimanere qualche settimana, ospite dei Fanjul, una

famiglia di magnati di origine cubana, proprietari di vaste piantagioni di canna da zucchero.

L'avvocato di Juan Carlos, Javier Sanchez-Junco, ha precisato in un comunicato che l'ex monarca non cerca di sfuggire alla giustizia esiliandosi, ma resta a disposizione della procura.

Nel 2012, mentre i suoi sudditi soffrivano per la grande recessione aggravata dallo scoppio della bolla immobiliare in Spagna, l'ex sovrano si ruppe l'anca durante un safari di lusso in Botswana - a caccia di elefanti - pagato da un uomo d'affari saudita; Juan Carlos di Borbone era in compagnia della presunta amante, una principessa tedesca, Corinna Zu Sayn-Wittgenstein, colei che ha dichiarato - in alcune registrazioni pubblicate nel 2018 - che Juan Carlos "l'aveva usata per riciclare denaro". La giustizia svizzera e spagnola stanno indagando sullo scandalo che poi portò il re ad abdicare nel 2014.

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