Domenica, 24 Ottobre 2021

L'Islanda c'era quasi, sfuma maggioranza donne in Parlamento

Ma ben trenta su 63 seggi sono state elette, senza quote rosa

Milano, 27 set. (askanews) - L'Islanda era quasi diventata il primo paese in Europa ad avere più donne che uomini in Parlamento. Ma il giorno dopo le legislative, che hanno lasciato in dubbio il futuro della coalizione sinistra-destra nonostante la vittoria di una netta maggioranza, la doccia fredda: è ancora la parte maschile a prevalere di breve misura. Thorbjorg Magnusdottir, presidente di Reykjavik: "Non credo che ci saranno molti cambiamenti dopo le elezioni del 25 settembre, voglio dire che tutti i partiti si sono in qualche modo ritrovati nel centro e penso che non mi aspetto molti cambiamenti".

L'Islanda, senza quote rosa, sembrava aver eletto un parlamento a maggioranza femminile, ma il riconteggio dei voti ha mostrato che ci saranno ancora una volta più uomini che donne. Trenta donne sono state elette nel parlamento di 63 seggi nelle elezioni di sabato, rispetto alle 24 della votazione precedente. Gli ultimi risultati, prima del riconteggio di domenica, avevano mostrato che 33 donne erano state elette.

Tra le scontente Lenya R n Taha Karim, una studentessa di legge di 21 anni, che ha perso il suo seggio in parlamento dopo il riconteggio elettorale. Karim era terza nella lista del Partito Pirata libertario per il distretto di Reykjavìk Nord ed è stata inizialmente celebrata come la più giovane e prima curda a vincere un seggio nel parlamento islandese. Nessun altro paese europeo ha avuto più del 50% di donne parlamentari, con la Svezia che si avvicina al 47%, secondo i dati compilati dalla Banca Mondiale.

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