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Domenica, 19 Maggio 2024

La madre di Leonardo era una schiava: un romanzo cambia la storia

Le suggestive ipotesi di Carlo Vecce ne "Il sorriso di Caterina"

Firenze, 15 mar. (askanews) - Un romanzo, basato su ricerche storiche e d'archivio, incentrato sulla figura della madre di Leonardo Da Vinci, il genio universale del Rinascimento. La casa editrice Giunti ha presentato a Firenze il libro "Il sorriso di Caterina", scritto dal professor Carlo Vecce. "La grande novità nella storia di Caterina, che noi sapevamo essere la madre di Leonardo, ma non ne sapevamo nient'altro - ha detto l'autore ad askanews - è che non è italiana, è una straniera ed è anzi una straniera al più basso gradino della società, perché era una schiava".

Una schiava che veniva dal Caucaso, una donna circassa, che ha attraversato gran parte del mondo conosciuto all'epoca e ha vissuto una vita drammatica e avventurosa prima di arrivare a Firenze. Il libro racconta tutto questo e lo fa appoggiandosi alla verità documentale, ma lasciando che l'immaginazione colmi i buchi della storia: da qui la scelta di scrivere un romanzo, che però ha anche l'ambizione di portare grandi novità negli studi leonardeschi.

"Leonardo non è italiano, o meglio, lo è solo per metà - ha aggiunto il professore -. E forse non è neppure la parte migliore: è figlio di un notaio fiorentino, una persona meticolosa e precisa che comunque gli insegna qualcosa: probabilmente Leonardo prende da lui questa foga di scrivere migliaia e migliaia di pagine di manoscritti. Ma la cosa più

importante viene dalla madre; qual è il desiderio supremo di una schiava, cioè una persona che ha perso la libertà e vede annullata la propria dignità di essere umano: è quella di ritrovare la libertà. Che cosa notiamo nell'opera e nella vita di Leonardo: un'inesausto desiderio di libertà".

Quella libertà che traspare dai progetti e dalle visioni dell'artista e dell'architetto, del progettista militare e dello scienziato. Quella libertà che si prende anche l'autore a livello narrativo, pur a fronte di quella che Antonio Franchini, direttore editoriale di Giunti, ha definito "una scoperta storica di rivoluzionaria importanza". E poi c'è il richiamo, fortissimo, all'attualità. "Mi sembrava una storia di oggi - ha concluso

Carlo Vecce - perché mi sembra che intorno a noi oggi, nel mondo in cui viviamo, ci sono centinaia di migliaia di Caterine che cercano di fuggire e sono costrette a partire dai loro Paesi colpiti da guerre o carestie e attraversano il Mediterraneo e muoiono in questo mare".

E l'ipotesi più ardita che esce dal libro, senza prove se non quelle del sentimento, è che proprio nel sorriso di Caterina che dà il titolo al romanzo si celi il segreto e la fonte originaria dei tanti sorrisi leonardeschi, quei sorrisi miti ed enigmatici, consapevoli e a loro modo anche tristi. Su tutti, ovviamente, quello della Gioconda. Ma qui siamo ancora nel terreno della letteratura.

(Leonardo Merlini)

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