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La Notte della Taranta con Diodato, Gianna Nannini e Mahmood

Serata a porte chiuse su Rai 2 tra musica, tradizione e impegno

 

Milano, 21 ago. (askanews) - L'evento di musica, tradizione e socializzazione più celebre e amato al sud cambia pelle almeno quest'anno per l'emergenza sanitaria, ma non perde di fascino e di forza anche se a porte chiuse. La 23 esima edizione della Notte della Taranta è dedicata al pubblico che ama la musica e che quest'anno potrà seguire l'evento solo su Rai 2 il 28 agosto alle 22.50.

Sul palco a Melpignano (Lecce) ci saranno , Gianna Nannini, Mahmood e Diodato con tre canzoni e tante emozioni che loro raccontano così. "Canto una nuova versione straordinaria e innovativa di "Fimmene Fimmene" - ha spiegato Gianna Nannini - E' la seconda volta che sono qua e non so ancora il dialetto ma improvviserò da toscana, questa canzone è una fonte di energia per portare avanti la voce di queste donne che la hanno creata, per tenere alta la memoria di questa voce. E'mun canto di lavoro nato attorno agli anni '40-50 quello delle tabacchine era l'unico lavoro che le donne potevano fare, ma ne hanno subite di tutti i colori. Siamo grate a loro perchè se oggi la condizione della donna è leggermente migliorata, ma c'è ancora tanto da fare soprattutto per quel che riguarda il rispetto, per questo la continuerò a cantare".

"Canterò "Sabri Du Alil", - ha detto Mahmood - un brano di una cantante arabo che piaceva molto a mio padre e da piccolo me la faceva ascoltare in auto, è una delle poche che mi ricordo, la canterò con un arrangiamento molto speciale del Maestro Buonvino. Più che il pubblico conta dove mi trovo, perchè per me è una cosa pura la Notte della Taranta e il fatto di aver trovato una connessione con questo mondo e riuscire a portare qui la mia visione per me è un onore immenso. E spero sia una opportunità per i prossimi anni di rendere questa tradizione antica e moderna molto più aperta".

"E' un'esperienza molto particolare e molto più teatrale. La sensazioe che ho avuto è di far parte di un racconto. E' un po' diverso dalle edizioni passate ma credo abbia un fascino molto forte e sia molto evocativa come edizione", ha spiegato Diodato.

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