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Latina, estorsioni e corruzione: 11 arresti e aziende sequestrate

Coinvolti imprenditori e uomini della pubblica amministrazione

 

Roma, 16 set. (askanews) - Con l'operazione chiamata "Dirty Glass" la polizia di Latina, dopo indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha eseguito 11 misure cautelari e sequestrato quattro società che commerciavano vetro, per reati in materia fiscale e tributaria, tra cui violazioni della legge fallimentare, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, turbativa d'asta, sequestro di persona e detenzione e porto d'armi da fuoco.

Scoperta una rete di relazioni attraverso cui gli indagati, in prevalenza imprenditori della provincia di Latina e altri di origini campane, gestivano le attività realizzando profitti illeciti con l'acquisizione di asset distratti da società commerciali in dissesto, dalla turbativa di procedimenti di esecuzione e da attività di riciclaggio di proventi di attività delittuose.

Dalle intercettazioni è emerso che erano coinvolti anche soggetti della pubblica amministrazione utili ad acquisire informazioni coperte da segreto d'ufficio, schermare le imprese da eventuali indagini e a mandare avanti il sistema illecito. Tra questi ci sarebbe anche un colonnello dell'Arma, comandante della compagnia carabinieri di Latina, poi al Noe, coinvolto nel caso Consip ma prosciolto.

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