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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

"Le Strade del Cuore": la salute cardiovascolare a San Pietro

Per portare la prevenzione vicino alle persone più fragili

Roma, 25 ott. (askanews) - L'iniziativa itinerante dedicata alla salute cardiovascolare "Le Strade del Cuore", dopo il successo dei tre giorni in piazza del Risorgimento, a Roma, ha fatto tappa in piazza San Pietro, grazie alla collaborazione con l'Elemosineria Apostolica, l'Ufficio della Santa Sede che - a nome del Papa - esercita la carità verso i poveri.

I medici di GVM Care & Research a bordo dell'Advanced Mobile Clinic hanno effettuato per una giornata intera consulti dedicati esclusivamente ai più bisognosi. Per questa tappa speciale, i team cardiologici di Ospedale San Carlo di Nancy e Tiberia Hospital, insieme a un team multidisciplinare, hanno effettuato non solo visite cardiovascolari ma anche consulti di medicina generale ad ampio spettro. Un piccolo gesto per individuare, ove possibile, eventuali situazioni a rischio che meritano di essere attenzionate a tutela della salute dei più fragili che non hanno possibilità di accesso alle cure.

"L'attenzione - spiega ad askanews il prof. Giuseppe Speziale, vicepresidente e coordinatore cardiochirurgie GVM Care & Research - è sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, perché con il Covid ci si è purtroppo dimenticati di prevenire e per due anni questo ha significato un aumento della mortalità per infarto e una persona su due non compare più ai controlli. Quindi abbiamo pensato di essere di nuovo motori di attenzione sulla prevenzione, in tutta Italia. Siamo un gruppo presente in tanti regioni, e nelle piazze, dove si unisce normalmente il modo di fare delle persone".

"Le patologie cardiovascolari, cioè il rischio di infarto e ictus - prosegue la prof.ssa Veronica Ojetti, Direttore Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Pronto Soccorso di Ospedale San Carlo di Nancy - sono molto diffuse nella popolazione. Aumentano all'aumentare dell'età e ci sono fattori di rischio non modificabili, l'età, il sesso maschile e la razza non caucasica. Ma abbiamo una serie di fattori di rischio che sono invece modificabili e proprio su questo ci battiamo. In questo tour valutiamo la pressione arteriosa, il valore del colesterolo e in base alle varie alterazioni, consigliamo ai pazienti, un cambiamento dello stile di vita, la dieta mediterranea, come quella italiana fatta di frutta e verdura. Vogliamo aiutare la popolazione a riconoscere precocemente i fattori di rischio e combatterli e a migliorare il proprio stile di vita".

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