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Libano, a Beirut ancora oltre 60 dispersi dopo esplosione

Mobilitazione intenazionale per portare soccorsi

 

Beirut, 8 ago. (askanews) - Oltre 60 persone risultano ancora disperse a Beirut dopo l'esplosione che ha devastato il porto e diversi quartieri della capitale libanese il 4 agosto. Il ministero della Salute ha spiegato che "i morti sono 154, tra cui 25 che non sono stati ancora identificati". I feriti sono oltre 5.000, di questi almeno 120 sono in condizioni critiche.

Continua intanto la mobilitazione per portare aiuto alla popolazione. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato con un tweet che domenica parteciperà a una videoconferenza internazionale di donatori a sostegno del Libano. Alla videoconferenza parteciperanno anche le Nazioni unite, le istituzioni europee e il presidente francese Emmanuel Macron.

Sul fronte delle indagini c'è poca chiarezza. Il presidente libanese Michel Aoun ha detto che non si può escludere che le due esplosioni che martedì hanno devastato Beirut possano essere state il risultato di "un'aggressione esterna, con l'ausilio di un missile, di una bomba o di un altro mezzo". Il leader del movimento libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha negato "categoricamente" che la sua organizzazione avesse un "deposito di armi" nel porto cittadini e ha chiesto che la verita sulla tragedia di Beirut venga fuori.

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