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Libano, Vigili Fuoco italiani spengono fiamme al porto di Beirut

Collaborano a bonifica dell'area e allo studio degli attacchi

 

Roma, 10 ago. (askanews) - Cinque giorni dopo la terribile esplosione che ha devastato Beirut, la comunità internazionale si è mobilitata stanziando un piano d'emergenza da 250 milioni di euro, promettendo che sarà distribuito "direttamente" alla popolazione e chiedendo un'indagine "trasparente" sulle cause del disastro.

E alla bonifica dell'area e allo studio di quanto accaduto il 4 agosto nel porto di Beirut collaborano anche tecnici e specialisti dei vigili del fuoco italiani, arrivati in Libano dopo le esplosioni. Tra le operazioni, per esempio, dopo la verifica con la termocamera della presenza di focolai attivi nel relitto della nave scaraventata dall'esplosione sulla banchina, i vigili del fuoco italiani sono entrati nella stiva spegnendo le fiamme residue. Stabilita l'assenza all'interno di sostanze pericolose, è stata fatta una prima ispezione senza riscontrare la presenza di vittime.

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