Mercoledì, 14 Aprile 2021

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Lo sconforto dell'oste: è dura quando a pranzo fai tre coperti

Il racconto di Claudio Galimberti socio Osteria al 9 a Milano

Milano, 20 mag. (askanews) - Intervista a Claudio Galimberti, titolare, insieme con sua moglie e un altro socio, dell'"Osteria al 9", ristorante di via Thaon De Revel, nel centro del popolare quartiere Isola, diventato negli ultimi anni uno dei principali quartieri della movida milanese. Appena hanno potuto, Claudio e Alessandro, hanno fatto ripartire l'osteria preparando piatti da asporto e consegne a domicilio e il 18 maggio hanno, tra mille precauzioni e attenzioni, riaperto i battenti. "Sono Claudio Galimberti, sono uno dei soci dell Osteria al 9", che oramai esiste da 14 anni. Ieri, 18 maggio è stato il giorno dell apertura dei ristoranti e per noi è stato molto faticoso perché abbiamo dovuto innnanzitutto predisporre il ristorante per essere a norma con tutte le indicazioni che dava la Regione. Onestamente ci aspettavamo un po più di afflusso: a mezzogiorno è stata molto dura perché abbiamo fatto tre coperti, mentre la sera è andata un po meglio perché abbiamo fatti una quindicina di coperti. Noi siamo già circa un mese, un mese e mezzo che ci adoperiamo per fare l asporto e il delivery. Il delivery funziona piuttosto bene nel fine settimana, mentre l asporto giornaliero da parte dei nostri clienti che una volta venivano numerosi, è stato abbastanza un disastro, vuoi perché c è stato il discorso dello smart working e anche perché secondo me la gente ha ancora paura ad uscire." "Devo dire che il nostro locale si predispone alle distanze giuste perché abbiamo un ampio giardino e ci aspettiamo che passata un po la paura, la gente cominci ad aver voglia di uscire e di godersi ancora le serate con gli amici fuori a cena. Per quanto riguarda i miei collaboratori e dipendenti, inizialmente li abbiamo messi tutti in cassa integrazione e adesso, spero a breve, se il lavoro riprenderà, piani piano di integrarli ancora normalmente. Ho un grande amore per questo posto, lo adoro, è un posto magnifico secondo me, che pochi ne esistono a Milano, e spero tanto di poter andare avanti in questo momento critico e difficile".

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