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Sabato, 28 Maggio 2022

Lo sport Usa si ferma in protesta per Blake: stop ai playoff Nba

Decisione storica dei Bucks, fermi anche calcio, baseball, tennis

Orlando, 27 ago. (askanews) - "Chiediamo giustizia per Jacob Blake e chiediamo che gli agenti siano ritenuti responsabili di quanto accaduto". Con questa dichiarazione letta dai giocatori Sterling Brown e George Hill, stelle dei Milwaukee Bucks, la squadra di basket del Wisconsin ha dato il via ad una storica protesta Nba, decidendo di non scendere in campo in gara 5 contro gli Orlando Magic dopo il ferimento da parte di un agente di Jacob Blake, ennesimo caso di brutalità della polizia contro un nero. Dopo il loro rifiuto sono state rinviate altre tre partite.

Una presa di posizione subito condivisa dai Los Anglese Clippers e dai Lakers, Lebron James in testa, che hanno proposto di fare un passo oltre e interrompere immediatamente tutta la stagione. Un segnale rivoluzionario per lo sport americano che non vede concordi tutte le squadre.

Ma la protesta si è allargata anche su altri campi: si è fermato il basket femminile, sono state posticipate per il rifuto di entrare in campo dei giocatori partite di baseball, calcio e tennis, con la giapponese Naomi Osaka che si è ritirata dal torneo di Cincinnati.

Una mobilitazione dello sport americano senza precedenti.

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