Giovedì, 17 Giugno 2021

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M.O., nuova notte di raid e razzi:Francia preme per cessate fuoco

Dall'inizio delle operazioni almeno 217 palestinesi morti

Roma, 19 mag. (askanews) - Un'altra notte di guerra tra l'esercito israeliano e i movimenti islamisti palestinesi nella Striscia di Gaza, mentre prosegue il lavoro delle diplomazie per un cessate il fuoco tra le parti.

Le forze di difesa israeliane hanno confermato di avere lanciato 122 bombe in 25 minuti con 52 aerei su circa 40 obiettivi sotterranei di Hamas a Gaza, la rete di tunnel che scorre sotto una buona parte del territorio dell'enclave palestinese. Tra gli obiettivi presi di mira anche depositi d'armi e un centro di comando del movimento islamista palestinese. Almeno 10 membri di Hamas e della Jihad islamica sarebbero stati uccisi.

Gli attacchi si sono concentrati a Khan Younis e Rafah nella Striscia meridionale, da dove è stata lanciata la maggior parte dei razzi contro le città israeliane. Almeno 50 quelli sparati dalla Striscia nelle ultime ore.

Dall'inizio delle operazioni che proseguono da giorni sono almeno 217 i palestinesi morti tra cui 63 bambini, secondo il ministero della Sanità di Gaza. Nel conflitto hanno perso la vita anche 12 israeliani. Un bilancio a cui si aggiungono i 24 palestinesi uccisi in scontri con l'esercito in Cisgiordania.

In nove giorni, sono stati lanciati 3.700 razzi di cui circa il 90% è stato intercettato dal sistema di difesa aerea israeliano secondo i militari. Ma per le Nazioni Unite, alla crisi della sicurezza si aggiunge il rischio di una grave crisi umanitaria, con circa 72.000 palestinesi già sfollati e 2.500 persone che hanno perso la casa a causa dei raid. Intanto, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, bloccato per giorni da Washington sull'adozione di una dichiarazione comune sul conflitto, si è nuovamente spaccato senza un accordo. Ma la Francia ha annunciato di avere presentato una risoluzione che chiede un cessate il fuoco, in coordinamento con Egitto e Giordania, dopo un colloquio in video confeerenza tra i leader dei tre Paesi, i presidenti Emmanuel Macron e Abdel Fattah al Sisi e il re Abdallah.

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