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Domenica, 16 Giugno 2024

Macron difende la riforma delle pensioni in tv: "È necessaria"

"Continuerà il suo percorso democratico". Continuano le proteste

Parigi, 22 mar. (askanews) - Emmanuel Macron tira dritto. La legge che innalza l'età pensionabile da 62 a 64 anni "continuerà il suo percorso democratico", ha ribadito il presidente francese, intervistato dalla televisione di Stato, mentre in Francia continuano le proteste in diverse città. È una "riforma necessaria", ha insistito Macron, sottolineando l'importanza che entri in vigore entro il 2023.

"In modo che entro la fine dell'anno quasi due milioni di nostri connazionali, 1,8 milioni per l'esattezza, possano vedersi aumentare la pensione, circa 600 euro all'anno in media, in modo da iniziare a spostare l'età legale di tre mesi all'anno, progressivamente, e accelerare l'aumento del numero di trimestri da lavorare, fino a 43 anni entro il 2027, e questo deve entrare in vigore entro la fine dell'anno".

Il presidente francese ha criticato i sindacati per non "aver proposto alcuna soluzione di compromesso" e ha ribadito che il governo "non tollererà alcun eccesso" sebbene l'esecutivo "debba ascoltare una legittima rabbia che però non può essere violenta".

"Ve lo dico responsabilmente, io non cerco di essere rieletto, non posso costituzionalmente, ma tra i sondaggi e il breve termine e l'interesse generale del Paese, scelgo l'interesse generale del Paese".

E alla domanda se avesse qualche rimorso, Macron ha risposto: "Non essere riuscito a convincere sulla necessità di questa riforma", adottarla "non mi fa piacere, lo ribadisco, ma non ho nessun rimorso".

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