Giovedì, 4 Marzo 2021

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Maradona per Raffaele Cantone: fu occasione di grande orgoglio

"Vogliamo ricordare solo il calciatore, un po' meno il resto"

Milano, 26 nov. (askanews) - "Vogliamo ricordare solo Maradona calciatore, un po' meno le altre parti di Maradona che ci piacevano di meno. Ma quel Maradona calciatore è stato per Napoli un'occasione di grande orgoglio".

Raggiunto telefonicamente da Askanews Raffaele Cantone, procuratore generale di Perugia, già a capo dell'Autorità nazionale Anticorruzione e grande tifoso napoletano ci racconta le immagini che gli sono rimaste dentro del numero 10:

"A me è rimasta negli occhi l'immagine di Maradona appena acquistato, che entrò nello stadio facendo tre palleggi, facendo entusiasmare prima ancora di cominciare a giocare a calcio. Poi gli scudetti, i grandi momenti di una squadra che era sempre stata nelle retrovie, ma che era riuscita a comprare il giocatore più forte del mondo".

Cantone racconta che per lui come tifoso ci sono tanti momenti legati a Maradona, ma forse il momento più bello è stato lo scudetto del Napoli, quello che ha fatto entusiasmare, quello che da tanti anni "tutti noi volevamo". E anche dal punto di vista della città è stato un momento di riscatto.

Poi ovviamente non si può negare che Maradona è stato personaggio anche molto discutibile, molto più di un dilemma per un tifoso come Cantone.

Che cosa è successo nella memoria collettiva napoletana? Quella parte è stata dimenticata? Rimossa?

"Di Maradona si è conservata la parte più bella, forse purtroppo, o forse è anche giusto così. Forse i napoletani si fanno anche lo scrupolo che certi problemi Maradona ha cominciato ad averli a Napoli e per questo vogliamo dimenticare. Tante brutte frequentazioni gliele ha regalate Napoli. Di Maradona si ricordano adesso meno le fotografie nella vasca con i Giuliano. Le amicizie con ambienti ambigui. Però in questo momento noi vogliamo ricordare l'altro Maradona: quello che ha vintoQuel Maradona era un Maradona che si era fatto trascinare a 360 gradi in Napoli. Forse non aveva neanche tanti strumenti per capire chi fossero quei soggetti che facevano una vita sregolata, che avevano grandi disponibilità di denaro, spesso di droga. Forse non fu aiutato. Però forse noi napoletani ci facciamo un po' lo scrupolo di aver creato quelle condizioni per Maradona, e quindi a forza lo vogliamo dimenticare".

E poi appunto queste immagini scompaiono, e resta la grande suggestione che il calciatore più grande del mondo regalò a ogni tifoso del Napoli.

"Mi ricordo - chiosa Cantone - il momento in cui fu comprato. Quando entrò nello stadio San Paolo, dopo una trattativa molto lunga: sembrava che fosse stato comprato e il giorno dopo sembrava che fosse tutto saltato. Quando entrò nello stadio e fu ripreso da tutte le televisioni del mondo fu il momento più importante: era un sogno che si avverava".

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