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Migranti, Musumeci: in Sicilia bollettino di guerra, Roma agisca

Presidente Sicilia: con la mia ordinanza realtà sarebbe diversa

 

Palermo, 29 ago. (askanews) - Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci torna a chiedere al governo di agire subito per l'emergenza migranti nell'isola dove denuncia una situazione ormai al collasso: altri 300 migranti arrivati a Lampedusa, 700 nell'HotSpot, dice, che ne può contenere non oltre 190, la Seawatch al largo della Sicilia con 240 migranti e altri 40 in navigazione a largo di Marzamemi.

"Sembra un bollettino di guerra, il calvario di circa 18mila persone in questi primi 8 mesi in Sicilia; ma è mai possibile che tutto questo debba passare per gestione ordinaria? Che non ci sia la voglia, l'impeto ad indignarsi a Roma? Che ci si giri dall altra parte negando una realtà insostenibile? Certo sta facendo effetto la decisione del Tar di Palermo di dire che l ordinanza del presidente della Regione Siciliana è nulla; la macchina infernale del potere sta funzionando, però la macchina deve sapere che noi non ci lasciamo intimidire: nessuno qui vuole fare il masaniello, l'uomo di rottura ma abbiamo il diritto di difendere i diritti dei siciliani, andremo avanti. I nostri consulenti sanitari andranno in gira per i circa 40 centri d'accoglienza e ci devono dire quali sono le condizioni igienico-sanitarie di ognuna di queste strutture dello Stato".

Se l'ordinanza per lo sgombero degli hotspot e dei

centri di accoglienza non fosse stata sospesa - dice Musumeci - oggi avremmo una realtà molto diversa. Ma il governo ora deve intervenire. "Noi siamo fermi, vogliamo solo difendere il diritto alla Salute di chi è in Sicilia e vogliamo che Roma faccia finalmento per intero la sua parte".

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