Domenica, 29 Novembre 2020

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Milano, riapre FuturDome: in mostra Lea Porsager e Andrea Bocca

Due esposizioni che aprono prospettive e riflessioni

Milano, 18 set. (askanews) - Due mostre, che sono anche qualcosa di più, per riaprire i propri spazi dopo la pandemia. FuturDome a Milano, uno dei luoghi in cui il contemporaneo vive con più intensità, presenta le esposizioni di Lea Porsager e Andrea Bocca, entrambe curate da Atto Belloli Ardessi e Ginevra Bria. Per quanto riguarda Porsager, nella casa che fu degli ultimi futuristi si trovano due lavori molto importanti, un'installazione monumentale che sovverte i fenomeni fisici, ATU XIV 'ART', e un film, THE ANATTA EXPERIMENT, che ruota intorno al Monte Verità ad Ascona

"Questi due lavori insieme in FuturDome - ha spiegato Belloli Ardessi ad askanews - si compenetrano e restituiscono la forza che Lea Porsager aveva pensato per la mostra originaria".

Inizialmente prevista nella primavera del 2020, la mostra è stata rinviata e rimodellata, ma sempre in un intenso dialogo con gli spazi espositivi.

"FuturDome - ha aggiunto il curatore - è onorata di ospitare queste artista con la sua prima personale italiana e si augura che tutti gli spettatori riescano a entrare nella pratica di Porsager, che contempla una gamma che va dai temi esoterici a quelli dell'astrofisica".

Salendo lungo i piani dell'edificio milanese si arriva poi agli attici, dove è ospitata la mostra "Ukiyo" di Andrea Bocca, un progetto ispirato al lavoro di Hiroshige, maestro del paesaggio giapponese.

"Bocca in questo caso - ha concluso Atto Belloli Ardessi - agisce come un set teatrale. I due appartamenti al quarto piano di FuturDome sono assolutamente speculare rappresentano le stesse opere in differenti crome. La base su ciò si lavora sono l'orizzonte e il cielo. Se in Hiroshige l'orizzonte e rappresentato da una linea rossa, in Futurome è rappresentato dalla linea di cantiere che taglia in due tutti gli appartamenti".

Entrambe le mostre, che aprono diverse prospettive e suggeriscono diverse riflessioni, restano aperte al pubblico in via Paisiello fino al 15 dicembre.

Si parla di

Video popolari

Milano, riapre FuturDome: in mostra Lea Porsager e Andrea Bocca

Today è in caricamento