Sabato, 19 Giugno 2021

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Mottarone, la procura: i freni di sicurezza non hanno funzionato

Giovannini: a lavoro sulle cause, vicini a famiglie delle vittime

Roma, 24 mag. (askanews) - Il governo è impegnato nel capire le cause della tragedia sulla funivia del Mottarone, ha detto il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini durante il tavolo tecnico di confronto a Stresa con il capo della protezione Civile Fabrizio Curcio.

Si è rotto un cavo e nel crollo della funivia a pochi metri dall'arrivo sono morte 14 persone, mentre un bambino è grave in ospedale.

Giovannini: "Il governo e tutte le istituzioni sono impegnate nel capire le cause, nel comprendere che cosa è accaduto, ma anche impegnate nell'assicurare vicinanza alle famiglie di chi ha perso la vita e in particolare di questo bambino ricoverato all ospedale di Torino che è stato operato ed è in prognosi riservata ed è stato già raggiunto da uno dei familiari".

Franco Gazzola, vice capo del Soccorso Alpino della Provincia di Verbania: "C'era un cavo per terra e se la cabina è caduta qualcosa è successo, io ho visto la cabina ed era tutta accartocciata con dentro 5 persone abbiamo tentato di fare di tutto tutto ma non è stato possibile".

Il sistema di freni di sicurezza non ha funzionato perché la cabina si sarebbe altrimenti bloccata ha spiegato la procuratrice della Repubblica di Verbania Olimpia Bossi. La cabina, ha detto, verosimilmente "è slittata a valle senza che il sistema di emergenza sia entrato in funzione". Su questo verteranno le indagini per capire se può essere stato un malfunzionamento o altro. Per la tragedia probabilmente verrà aperta una procedura non solo per "omicidio colposo plurimo" e per "lesioni colpose" ma anche anche per "disastro colposo". "Un reato piuttosto raro - ha chiarito la procuratrice - attentato colposo alla sicurezza dei trasporti, con conseguenza di disastro colposo".

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