Domenica, 7 Marzo 2021

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Natale blindato nel proprio comune ma regioni del Nord protestano

Intanto risale il numero di positivi in 24 ore

Milano, 5 dic. (askanews) - Molte tratte ferroviarie già al completo nel periodo pre festivo per bypassare le restrizioni, mentre a Nord le Regioni alzano la voce sulle limitazioni del nuovo Dpcm, prima che Roberto Speranza, il ministro della Salute firmi tre ordinanze.

Con la prima si rinnovano le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte. Con la seconda le Regioni Campania, Toscana, Valle D'Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione. Con la terza Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione ad area gialla. Le ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembre.

Dalla Lombardia al Veneto le contestazioni sono però sul Natale blindato nel proprio comune. Così Luca Zaia, presidente del Veneto, al punto stampa sul covid, secondo il quale il Dpcm va corretto:

"Ci sono misure di assoluto buon senso nel decreto, ad esempio sugli orari dei negozi, sulla riapertura delle scuole si può ragionare. Ma la parte delle 3 giornate (25, 26 dicembre, 1 gennaio), relative agli spostamenti fra comuni, non sta in piedi. Gli anziani ci stanno scrivendo: ma che senso ha questo divieto?".

Intanto però risale il numero di positivi in 24 ore: 24.009 con 14 mila tamponi in meno rispetto al precedente rilevamento. E i morti in un giorno sono stati 814.

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