Martedì, 16 Luglio 2024

Noa: "Amo Napoli e il Festival di Arona è un ponte per il paradiso"

L'artista e attivista israeliana a Roma dopo la Festa al Maradona

Roma, 6 giu. (askanews) - Noa è stata l'unica artista straniera a esibirsi alla Festa del Napoli allo Stadio Maradona domenica 4 giugno, su chiamata diretta del patron del club campione d'Italia, Aurelio de Laurentis. L'artista e attivista israeliana, di passaggio a Roma, ha raccontato ad askanews le emozioni provate quella sera assieme al Solis String Quartet e al suo storico chitarrista Gil Dor:

"Cantare per loro, festeggiare con loro in questo evento incredibile dopo 33 anni, la vittoria del Napoli, il club di Maradona in questo stadio, è stato un grande onore per me".

"Io amo molto Napoli, vedere anche i napoletani che vivono in situazioni difficili, la vita di molti napoletani non è facile, come per la gente in altri posti, vedere questa lotta con la vita, ma sempre con ottimismo", ha aggiunto.

È del 2011 l'album che ha dedicato alla città partenopea "Noapolis". L'artista israeliana dal quel palco ha lanciato un messaggio sullo sport e la musica che fanno da ponte tra le persone, che poi è anche lo slogan della sua Noa's Ark Foundation:

"Abbiamo bisogno di cultura, per la nostra identità, per creare questo ponte tra la realtà che molte volte è triste, è difficile, con molte sfide, e con i suoni, con il paradiso, con il futuro, con la luce", ha sottolineato.

Dal 22 al 25 giugno Noa sarà ad Arona, sul Lago Maggiore, per la seconda edizione del festival Arca di Noa, che vede la sua direzione artistica. Quattro giorni di musica live con grandi artisti e compositori internazionali (baschi, catalani, ucraini, irano-israeliani e ovviamente italiani) che spaziano dal jazz alla classica, dal folk all'ambient, per spettatori curiosi e amanti della buona musica di diversi generi, che non sempre si trovano in Italia:

"Nel magico Parco della Rocca Borromea con la vista incredibile di tutto il lago, è come una musica nel cielo, like 'Lucy in the sky', there is music in the sky". "La musica non ha confini, Duke Ellington disse 'ci sono due tipi di musica: la buona musica e tutto il resto", ha ricordato.

Intervista di Stefania Cuccato

Montaggio Alessandra Franco

Con immagini askanews

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