Domenica, 17 Ottobre 2021

Nobel Pace, Maria Ressa: più difficile essere un giornalista oggi

La giornalista filippina lo dedica a tutti i colleghi del mondo

Roma, 9 ott. (askanews) - "É stato come un tornado": è il commento della giornalista filippina Maria Ressa, che ha vinto il premio Nobel per la Pace assieme al collega russo Dmitry Muratov. I due hanno vinto il Nobel l'8 ottobre per il loro lavoro nel promuovere la libertà d'espressione in un tempo in cui la libertà di stampa è sempre più sotto minaccia. "É dedicato davvero a tutti i giornalisti del mondo - ha commentato in un'intervista a distanza a France Presse la co-fondatrice di Rappler, sito di notizie che fa della libertà di stampa la sua battaglia - è molto più difficile e pericoloso fare il giornalista oggi".

"Grazie, sto ancora elaborando, ancora elaborando. È sorprendente, non è vero? Sono scioccata, scioccata".

"È stato come un tornado. Ma è un esempio di cosa è stata la vita dal 2016. È come se ci fossero questi incredibili alti e questi incredibili bassi e sai che è un continuo ping-pong in una gamma di emozioni mentre stai facendo il tuo lavoro. Ma suppongo che sia ok, è diventata la mia realtà".

"Rappler (il giornale di cui è co-fondatrice, ndr) è un faro. Il premio Nobel per la Pace è come un sole, in questo senso. È anche un'infusione di energia, non abbiamo mai smesso di fare giornalismo responsabile e continueremo a farlo. Per me personalmente? É un onore incredibile".

"É davvero per tutti i giornalisti del mondo. Che sono l'altra parte, giusto? Abbiamo davvero bisogno di aiuto su molti fronti, è molto più difficile e pericoloso essere un giornalista oggi".

"Spero che questo non sia un bene solo per i giornalisti filippini, ma che ogni reporter riceva una scarica di adrenalina e che possa aiutare anche i giornalisti di tutto il mondo".

(Fonte Afp)

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