Sabato, 6 Marzo 2021

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Novartis, con "Nimp" anche i pazienti a scuola di fundraising

Sostenibilità economica come tema centrale della seconda edizione

Roma, 17 dic. (askanews) - Cinquanta partecipanti provenienti da 18 associazioni di pazienti relative a sei aree terapeutiche: sono i numeri della seconda edizione del progetto Nimp (Novartis influencer masterclass for patient), una masterclass di formazione dedicata alle associazioni di pazienti ideata da Novartis e quest'anno svolta in collaborazione con la Fundraising academy e scuola di impresa sociale. Dati in crescita rispetto alla precedente edizione, che aveva visto la partecipazione di 30 iscritti di associazioni di pazienti dell'area dermatologia e reumatologia.

Tema centrale di questa edizione è stata la sostenibilità economica: dalle modalità di gestione dell impresa sociale ai principi e strategie del fundraising, con un focus sul digital fundraising. A spiegare come è nato il progetto Nimp, quali sono le possibilità di sviluppo e cosa significa parlare di progetti di co-creazione è Maria Vittoria Colombo, communications & patient advocacy manager di Novartis.

"Il progetto Nimp è nato due anni fa dall esigenza delle associazioni di pazienti - dice Colombo - in Novartis ascoltiamo molto quelli che sono i bisogni reali delle associazioni. Due anni fa era emersa la volontà di sviluppare maggiormente le soft skills di comunicazione, in particolare nell ambito digitale e social. Insieme con le associazioni di pazienti abbiamo costruito questo percorso formativo. Quest'anno il percorso si è evoluto per la situazione contingente del Covid e, quindi, il focus è stato sulla sostenibilità economica delle associazioni. Il nostro obiettivo è di ampliare a un numero sempre maggiore di associazioni. Vorremmo dare un seguito anche l'anno prossimo. Insieme con le associazioni definiremo i contenuti della nuova edizione 3.0. Non sono mai progetti chiavi in mano - aggiunge - ma fin dall'inizio coinvolgiamo le associazioni di pazienti per definire insieme gli obiettivi comuni che vogliamo raggiungere. In Novartis crediamo molto nella potenzialità delle associazioni pazienti e nell essere partner in questo percorso di sviluppo. E per questo parliamo di co-creazione".

L'emergenza sanitaria sta imponendo una revisione dei modelli organizzativi e di business e diventa importante anche per le associazioni no profit imparare a rendersi indipendenti economicamente per raggiungere i propri obiettivi. A dire come le associazioni di pazienti stanno affrontando questa sfida è quali sono le strategie per realizzare una buona campagna finalizzata alla raccolta fondi è Elena Zanella, amministratore unico di Fundraising academy & consulting.

"Le organizzazioni no profit, come gli enti pubblici in genere, rispetto alla sostenibilità per via del coronavirus si sono trovati di fronte a una grande sfida, a ripensarsi - sottolinea Zanella - in questo momento le organizzazioni no profit sono chiamate a ripensare i propri modelli organizzativi perché come hanno fatto finora, e quindi la sostenibilità frugale se così vogliamo, per la maggior parte delle organizzazioni non è più pensabile. Occorre che comincino a ragionare in termini di impresa e quindi a sollecitare il dono. Prima di tutto bisogna avere ben chiaro qual è il progetto sociale che bisogna proporre e chi si è. Il digital ha permesso anche alle piccole organizzazioni di fare dei passi avanti da gigante nel momento in cui hanno le competenze per poterlo fare. Lì la differenza la fa la qualità della proposizione comunicazionale sui mezzi digitali. Ci sono delle organizzazioni che sono agli esordi, ai nastri di partenza. Altre che utilizzano molto bene i canali digitali. Per le associazioni di pazienti siamo comunque agli inizi. C è molto da fare - conclude - ma sicuramente la raccolta dei fondi sulle associazioni dei pazienti, sulla sanità e la ricerca scientifica in generale, ha in questo momento un ruolo da leone".

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