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Sabato, 13 Aprile 2024

Nuova Collaborazione: patto per welfare del lavoro domestico

Incontro con l'associazione datori di lavoro di colf e badanti

Torino, 10 feb. (askanews) - Una legge quadro per il settore del lavoro domestico e riforme che rendano tutto più sostenibile, nell'ottica del supporto alle persone anziane, ma anche alle famiglie. È quanto chiede, insieme ad altre organizzazioni, Nuova Collaborazione, associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, che ha sottoscritto un patto per un nuovo welfare, che guarda anche alle persone anziane e non autosufficienti.

"Consiste nel proporre delle proposte di legge al governo - ha detto ad askanews Alfredo Savia, presidente di Nuova Collaborazione - affinché venga riordinata la materia sulla non autosufficienza. In che cosa consiste in particolare: consiste nel proporre la domiciliaria degli anziani non autosufficienti, consiste nel dare sostegno alle famiglie, dare loro la possibilità di avere un sostegno economico affinché si paghino le badanti con un sostegno da parte dello Stato".

Altri aspetti del patto riguardano la possibilità di togliere gli anziani dalle Rsa per accudirli adeguatamente in ambiente domestico e tutta una serie di provvedimenti che hanno l'obiettivo di riordinare la materia e offrire assistenza adeguata. In quest'ottica un elemento fondamentale per Nuova Collaborazione è quello della defiscalizzazione del lavoro

domestico, che rappresenterebbe anche un incentivo all'emersione dei rapporti in nero.

"Oggi - ha aggiunto Filippo Breccia Fratadocchi, vicepresidente di Nuova Collaborazione - si possono dedurre circa 1500 euro di contributi, noi insistiamo perché la deducibilità sia stesa a tutto il costo del lavoro, quindi contribuzione e retribuzione del lavoratore domestico. Questo avrebbe effetti positivi non solo nell'assistenza agli anziani in un Paese sempre più vecchio come età media, ma anche un sostegno alle giovani coppie, e pure alle donne, per fare in modo che non siano costrette a rinunciare alla propria carriera o peggio rinunciare a essere madre".

Fondata nel 1969, Nuova Collaborazione è stata protagonista delle trattative per la definizione del primo contratto collettivo nazionale sul lavoro domestico del 1974 e di tutti i successivi rinnovi, compresa l'attuale revisione dell'8 settembre 2020.

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