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Nuovi Covid center nel Lazio, "grande richiesta di posti letto"

Direttore unità del San Filippo Neri: pazienti sono più giovani

Roma, 30 ott. (askanews) - Nel Lazio continuano ad aumentare i casi di coronavirus, quasi 2.000 quelli registrati ieri, e in diversi ospedali vengono aperti rapidamenti reparti Covid-19 per soddisfare la domanda di posti letto e terapie intensive dove isolare i pazienti ammalati per il virus. L'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato parla di "potenziamento della rete ospedaliera Covid a un

ritmo di oltre 120 posti al giorno".

Le persone ricoverate, con sintomi importanti, però, sono più giovani rispetto alla prima ondata di marzo, spiega Fulvio Colivicchi, responsabile dell'unità Covid del San Filippo Neri di Roma riferendosi al Lazio.

"Vediamo forme importanti anche in pazienti giovani, cosa che nell altro periodo non avevamo visto; allora avevamo visto pazienti più anziani, soprattutto dalle Rsa, con patologie multiple, una popolazione diversa quindi. Adesso vediamo più o meno quello che hanno visto in Lombardia a marzo 2020".

La richiesta di posti letto è alta in tutta la Regione Lazio e serve flessibilità.

"Nel primo periodo di ottobre abbiamo visto circa 100-150 pazienti, lo stesso numero che abbiamo visto in tutta l'estate o anche di più, quindi i numeri sono cresciuti in maniera esponenziale. Questo reparto è stato aperto in poche ore, ha 23 letti e si è riempito in meno di 18 ore e stiamo per aprirne un altro gemello e ci aspettiamo di riempirlo nell'arco di 12-15 ore".

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