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Nuovo drive-in a Fiumicino, Zingaretti: dobbiamo tornare a vivere

E attacca i "folli negazionisti": noi siamo per ripresa libertà

 

Roma, 2 set. (askanews) - Inaugurato a Fiumicino il nuovo drive-in della Regione Lazio per eseguire i tamponi rapidi per il Covid-19. Realizzato in un'area di circa 7.000 metri quadri messa a disposizione da Aeroporti di Roma riconvertendo una parte del parcheggio Lunga Sosta dell'Aeroporto Leonardo da Vinci, sarà gestito dalle autorità sanitarie regionali e presidiato da personale medico e paramedico della Croce Rossa.

Sei checkpoint per il prelievo dei campioni, potrà accogliere fino a 130 autovetture. Il drive-in resterà aperto sette giorni su sette con ampia copertura oraria. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha detto che è il più grande d'Italia e probabilmente d'Europa: "Il perché è chiaro: perché gli italiani vogliono e devono tornare a vivere, è l'imperativo di queste settimane ma si deve tornare a vivere in piena sicurezza, e noi questo vogliamo dimostrare. Comportamenti responsabili, mascherine, distanza di sicurezza, lavaggio frequente delle mani, tracciamento con tamponi e test che individuano i positivi, in particolare gli asintomatici. Con questo drive-in il Lazio raggiunge 25 postazioni nel territorio".

Dopo l'allarme lanciato anche da Federfarma, Zingaretti ha rassicurato: la Regione ha ordinato oltre 2 milioni di vaccini per l'influenza stagionale e ha rivendicato l'ordinanza per renderlo obbligatorio per le fasce a rischio. Una scelta fondamentale, ha detto, per la lotta al virus perché serve a individuarlo più rapidamente e in modo appropriato.

Poi ha invocato una rivolta popolare contro quelli che ha definito i "negazionisti folli". "Noi vogliamo spingere alla ripresa della libertà e della vita, l'opposto di chi organizza manifestazioni popolari di rifiuto dell'idea dell'esistenza del covid che offendono i morti, le vittime del virus e le centinaia di migliaia di uomini, donne, infermieri, personale sanitario e non solo, che ha dato di tutto all Italia per rimettersi in piedi".

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