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Mercoledì, 26 Gennaio 2022

Oms: la variante Omicron preoccupa, ha grande numero di mutazioni

Identificata in Sudafrica; Moderna annuncia terza dose specifica

Roma, 27 nov. (askanews) - La nuova variante B.1.1.529 del Covid, individuata per la prima volta in Sudafrica e designata con il nome di "Omicron", è stata classificata come "preoccupante" dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), perché, ha spiegato la responsabile della gestione dell'epidemia di Covid-19 Maria Van Kerkhove "é a più alto rischio reinfezione".

"Sulla base delle informazioni di cui disponiamo, in particolare provenienti dal Sudafrica, l'Oms è stata informata che questa variante va classificata come variante che desta preoccupazione. Annunciamo quindi oggi che la B.1.1.529 è una variante che desta preoccupazione chiamata Omicron".

Questa variante presenta un grande numero di mutazioni, alcune delle quali preoccupanti, ha indicato un gruppo di esperti incaricati dall'Oms di seguire l'evoluzione del virus.

"Questa variante ha un ampio numero di mutazioni e alcune di queste mutazioni hanno delle caratteristiche preoccupanti", ha aggiunto la responsabile, sottolineando che sono in corso degli studi, soprattutto in Sudafrica, per meglio caratterizzare la variante in termini di trasmissibilità".

La variante è stata segnalata per la prima volta all'Oms dal Sudafrica il 24 novembre 2021. La prima infezione confermata di Omicron proviene da un campione prelevato il 9 novembre. Anche in Israele è stata trovata una persona che rientrava dal Malawi positiva alla variante, anche in Botswana, in Belgio e a Hong Kong.

Intanto la società americana Moderna ha annunciato l'intenzione di sviluppare una dose di richiamo specifica per la nuova variante.

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