Giovedì, 4 Marzo 2021

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Orsina: "Il referendum rafforza l'elemento instabile del governo"

Flussi elettorali restano abbastanza stabili malgrado il Covid-19

Roma, 21 set. (askanews) - La vittoria del "sì" nel referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari stabilizza il governo Conte, mentre il risultato del voto alle elezioni regionali sembra indicare che i flussi elettorali non sono stati stravolti dalla pandemia di Covid-19. A spiegarlo è Giovanni Orsina, professore di Storia contemporanea e direttore della Luiss School of Government, a margine del Luiss Live Polls, la maratona dell'ateneo romano e della sua scuola di giornalismo per seguire in diretta i risultati del referendum e delle elezioni regionali:

Probabilmente è una vittoria per il governo Conte perché rafforza il M5S e quindi stabilizza uno degli elementi cruciali della maggioranza di governo e anche uno dei più incerti e ballerini e in qualche modo certifica che il M5S malgrado il calo elettorale è ancora in si ntonia con una parte dell'opinione pubblica nazionale. Forse non stabilizza il governo Conte ma il no lo avrebbe destabilizzato, quindi in qualche modo il governo si ritrova non più debole dopo questa vittoria del Sì".

Sulla situazione generale del voto alle regionali, Orsina parte dal dato di fondo: i populisti non sfondano, vengono tutto sommato contenuti, ma non c'è un capovolgimento del quadro politico generale, con un'ondata anti-populista:

In linea generale se dovesse aver vinto Giani in Toscana e Emiliano in Puglia andremmo verso un 3 a 3, il che vorrebbe dire rispetto al passato la destra avrebbe guadagnato una regone, cioè le Marche. Quello che emerge è che in realtà certi flussi elettorali rimangono tutto sommato abbastanza stabili, cioè il Covid non sembra aver cambiato molto, in particolare non sembra aver costruito una sorta di ondata anti-populista. Tutto sommato i partiti populisti sembrano vivi e vegeti, anche se non così forti come certe proiezioni della vigilia li avrebbero dati. Insomma questa divisione del paese sembra confermarsi senza una grade ondata né da una parte né dall'altra".

Si parla di

Video popolari

Orsina: "Il referendum rafforza l'elemento instabile del governo"

Today è in caricamento