Giovedì, 4 Marzo 2021

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per la ristorazione in fumo 37,7 mld, il 40% del fatturato annuo

Fipe-Confcommercio e sindacati chiedono un incontro a Patuanelli

Milano, 5 gen. (askanews) - Il 2020, l'annus horribilis della ristorazione italiana, si è chiuso nel peggiore dei modi: 37,7 miliardi di euro di perdite, circa il 40% dell'intero fatturato annuo del settore è andato in fumo. Per questo la Fipe -

Confcommercio, Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, e le principali sigle sindacali del commercio e del turismo (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil), hanno scritto al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, chiedendo un incontro urgente per elaborare insieme un piano organico di interventi per le imprese e i lavoratori e per cercare di programmare una riapertura in sicurezza dei locali.

Il colpo più duro al settore è arrivato dalle chiusure di novembre e dicembre nel periodo delle festività, quando, storicamente, una parte rilevante dei locali arriva a generare fino al 20% del fatturato annuo: nel quarto trimestre, invece, le perdite registrate hanno superato i 14 miliardi, facendo segnare un -57,1%, peggio ancora di quello che era successo nel secondo trimestre con il primo lockdown.

Questa fine anno ha di fatto vanificato gli sforzi estivi che pure avevano portato a un contenimento delle perdite in alcune aree turistiche del Paese. Le grandi città, e in particolare le città d'arte, dove ha pesato di più l'assenza del turismo internazionale, non hanno invece beneficiato nemmeno

della tregua estiva, registrando perdite complessivamente

superiori all'80%.

Più volte i ristoratori e i gestori di locali sono scesi in piazza per protestare contro le chiusure e pesanti limitazioni compensate solo in minima parte dai vari decreti per i ristori. Molti bar e ristoranti hanno chiuso, altri cercano di sopravvivere con l'asporto ma con i numeri della pandemia il futuro per il settore è sempre più fosco.

Si parla di

Video popolari

Per la ristorazione in fumo 37,7 mld, il 40% del fatturato annuo

Today è in caricamento