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Piacenza, interrogato il comandante della Stazione di Levante

Orlando: dopo 30 anni di onorata carriera come volete che stia?

 

Milano, 27 lug. (askanews) - Si è avvalso della facoltà di non rispondere in questa prima fase processuale il maresciallo Marco Orlando, comandante della stazione di Levante dei carabinieri di Piacenza, agli arresti domiciliari nell'ambito dell'operazione Odysseus che vede coinvolti altri nove uomini dell'Arma. "Come sto"? - ha detto rivolgendosi ai giornalisti uscendo dal Tribunale - dopo 30 anni di onorata carriera senza una nota disciplinare, come volete che stia"?

In carcere sono finiti, 5 carabinieri accusati a vario titolo di abuso d'ufficio, spaccio, estorsione, peculato e tortura; altri tre militari hanno obbligo di firma e uno di dimora.

In tribunale si è svolto anche l'interrogatorio di Mery Cattaneo la compagna dell'appuntato Giuseppe Montella, considerato il leader di una vera e propria "gomorra" all'interno dell'Arma, un'organizzazione a delinquere a tutti gli effetti. La donna ha risposto alle domande del Gip e del sostituto procuratore e si è detta estranea all'accusa di spaccio. È stato sentito anche Matteo Giardino, il padre di due presunti spacciatori in carcere perché accusato del trasporto di 3,5 kg di droga.

La procuratrice capo di Piacenza, Maria Grazia Pradella, ha compiuto un sopralluogo presso la caserma di via Caccialupo - che resta ancora sotto sequestro, sostituita da 2 stazioni mobili - per acquisire nuovi documenti.

Slittato invece il sopralluogo dei Ris, perché con ogni probabilità verrà disposto in forma di incidente probatorio.

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