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Mercoledì, 8 Febbraio 2023

Pitti Uomo, i capi People contro ogni barriera

Evoluzione del brand che non è più "of Shibuya"

Firenze, 11 gen. (askanews) - Da People of Shibuya a, più semplicemente 'People'. Un balzo in avanti per il marchio fondato sei anni fa a Tokyo e che nella nuova collezione presentata a Pitti, affina e amplia la ricerca dei tessuti proponendo materiali con effetti cangianti, Thermore, Primaloft, lana tecnica di LoroPiana fino agli ultra-performanti di Goretex.

"Più che un cambio è stata un'evoluzione del brand", spiega Angelo Loffredo, direttore creativo e co-founder della maison . "Siamo nati sei anni fa a Tokyo, a Shibuya, e poi -aggiunge- ci siamo resi conto che il mercato nel mondo va in una certa direzione. Il nostro cliente è un viaggiatore, un globetrotter che non conosce barriere, ed è quindi abituato a nuove esperienze, a nuovi paesaggi, a nuovi posti, a nuovi climi. E allora abbiamo pensato di liberarlo da questo 'Shibuya' che un po' lo ghettizzava. Ci piace pensare a un viaggiatore che non ha limiti, non ha frontiere".

"Noi nasciamo con tre parole fondamentali che sono la tecnologia, il comfort e la sostenibilità perché siamo convinti che l'una non possa esistere senza l'altra. La tecnologia ti aiuta ad andare ovunque, il comfort a trovarti sempre bene in qualunque situazione, la sostenibilità ti aiuta mentalmente a vivere meglio, soprattutto a pensare ai nostri figli e nipoti. Noi come People nasciamo con capi four seasons. Molti fanno un uso di marketing della parola 'sostenibilità', ma -conclude Loffredo- per noi la più grande sostenibilità e fare capi che durino nel tempo. I nostri capi sono fatti per essere tramandati di generazione in generazione, di padre in figlio".

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