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Portland si ribella ai federali, il sindaco tra i gas lacrimogeni

Ogni sera in migliaia protestano contro i "soldati di Trump"

 

Portland (Oregon), 23 lug. (askanews) - Il sindaco di Portland Ted Wheeler è stato raggiunto dai tiri di gas lacrimogeni nel corso di una manifestazione contro la presenza degli agenti federali nella maggiore città dell'Oregon. I manifestanti, che protestano da giorni, accusano la polizia inviata dalla Casa Bianca di far crescere le tensioni con mezzi illegali e abusivi.

La determinazione dei manifestanti si è rafforzata dopo l'invio, su iniziativa dell'amministrazione Trump, di agenti federali che hanno ricevuto istruzioni di ristabilire l'ordine, se serve anche con le maniere forti.

L'ira dei manifestanti stava calando a inizio luglio a Portland, dove, come in numerose altre città degli Stati Uniti si era formato un movimento di protesta contro il razzismo e la violenza della polizia in seguito all'uccisione dell'afroamericano George Floyd a Minneapolis. Tutto è cambiato con l'arrivo dei poliziotti federali, soprannominati "soldati di Trump" dalla governatrice democratica dello Stato dell'Oregon, Kate Brown.

In numerosi video pubblicati sui social, si vedono gli agenti, in tenuta paramilitare ma senza tesserino identificativo, utilizzare dei veicoli per arrestare dei manifestanti. Immagini che hanno riacceso la rabbia popolare. Ogni sera a Portland si riuniscono migliaia di manifestanti e gli scontri con gli agenti federali scoppiano sistematicamente.

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