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Sabato, 22 Giugno 2024

Povertà energetica, "Energia in periferia" arriva in Umbria

Progetto del Banco dell'Energia con il supporto di JTI Italia

Roma, 9 mag. (askanews) - Energia in periferia, l'iniziativa di Banco dell'energia arriva in Umbria grazie al supporto di JTI Italia. Obiettivo: dare

sostegno a 160 famiglie del territorio, 80 di Gubbio e 80 di Gualdo Tadino.

Il progetto, nato per contrastare la povertà energetica, è stato presentato al Palazzo Comunale di Gubbio alla presenza delle

istituzioni locali, civili e religiose, e garantirà l'assistenza economica nel pagamento delle utenze ai più vulnerabili e l'istituzione di uno sportello formativo nel Comune di Città di

Castello, con un percorso di educazione e consapevolezza energetica che permetta ai beneficiari di ridurre i propri consumi. Un sostegno concreto, che coinvolge non solo il Banco dell'energia, ma anche enti non profit, soggetti accademici e aziende private, in un'ottica di networking che permetta di dare

un contributo tangibile e duraturo alle comunità delle periferie colpite.

Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs e

Communication Director di JTI Italia:

"E' un progetto meraviglioso di cui siamo molto orgogliosi e che rientra nella nostra visione di sostenibilità, ambientale ma allo stesso tempo sociale".

Favorire la sostenibilità dei territori è d'altronde un aspetto centrale del fare impresa:

"Assolutamente, siamo un partner molto attivo nel mercato italiano ed abbiamo un legame particolare con la regione Umbria, dove continuiamo ad investire e dove recentemente abbiamo firmato un accordo triennale per continuare ad acquistare tabacco italiano. Da qui il nostro orgoglio a partecipare appunto sia dal

punto di vista economico sia sociale".

"Energia in periferia' si inserisce all'interno di uno scenariopreoccupante sul fronte della povertà energetica per tutto il tessuto nazionale: secondo L'OIPE - Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica - nel 2021 l'Umbria ha segnato un'incidenza media del fenomeno del 6,7%, al decimo posto sul territorio italiano.

Un dato ancor più rilevante se contestualizzato su base nazionale: secondo i dati Istat 2021, infatti, il 7,5% delle famiglie italiane vive in povertà assoluta e cioè non ha risorse sufficienti per procurarsi beni e servizi considerati essenziali.

Silvia Pedrotti, responsabile operativo Banco

dell'Energia:

"Il Banco dell'Energia è nato nel 2016 con l'obiettivo di aiutare le famiglie vulnerabili. Una strada lunga e importante. Oggi siamo più di 64 tra enti di settore e aziende che si sono unite

in un network con l'obiettivo di andare ad aiutare le persone in povertà energetica. Obiettivo è raccogliere fondi e finanziare progetti sui territori con l'idea di restituire valore ed energia a queste persone che non sono in grado o di pagare la bolletta o di accedere ai servizi energetici primari".

"Energia in periferia' in Umbria ha visto la collaborazione, oltre che di Banco dell'energia e JTI Italia, anche di Banco Alimentare e Adiconsum, dell'Unione Nazionale Consumatori e delle associazioni Caritas Gubbio e Banco di solidarietà Gualdo Tadino, puntando a divenire una best practice replicabile in altri contesti di fragilità.

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