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Presidenziali Usa, il peso degli elettori in Nord Carolina

Biden in vantaggio nello Stato ritenuto una delle chiavi di volta

 

Milano, 27 lug. (askanews) - Sulle elezioni presidenziali americane del 3 novembre 2020 pesano essenzialmente 2 incognite: la pandemia di Covid-19 che negli Stati Uniti continua inarrestabile, il "nemico invisibile" che sta mettendo a dura prova l'amministrazione Trump e la costante e continua ascesa di Joe Biden che, pian piano, sta risalendo la china tanto da risultare in testa negli Stati chiave di Florida, Arizona, Wisconsin, Pennsylvania, Michigan e in Nord Carolina, dove gli elettori afroamericani sono considerati il vero ago della bilancia per la nuova corsa alla Casa Bianca.

"Penso che voterò per Joe Biden - dice questa ragazza - da donna omosessuale penso che le politiche di Trump e le sue idee sulle donne e sulla comunità queer siano dannose. Credo che non ci siano grandi opzioni in queste elezioni: le idee di Biden sulle donne, sugli omosessuali e sulle minoranze sono molto più progressiste".

"Non voterò mai per Trump - aggiunge questo ragazzo - non mi piacciono le sue opinioni, non mi piace il modo in cui parla né le cose che dice. Non lo sostengo e, ad essere sincero, non so nemmeno chi sia il suo vice presidente. Non voterei per Trump o forse non voterò affatto, ma non sono d'accordo con ciò che sta facendo e con le cose razziste che dice. Semplicemente sono cose che non gli interessano, è un individuo egoista".

"Voterò per Biden - conclude questa donna - per il modo in cui tende ad aiutare le persone, per come affronta le situazioni e il tema ambientale. Si occupa delle persone, non fa questioni di razza ma si rivolge a tutti".

C'è però anche chi è deluso dalla politica e ha deciso che il 3 novembre diserterà le urne, per protesta.

"Stavolta non voterò a causa della corruzione - dice questa persona anziana - c'è socialismo, comunismo, credenze e classi culturali diverse e io ormai mi avvicino ai 70 anni. No, non ho intenzione di votare questa volta".

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