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Mercoledì, 25 Maggio 2022

Proteste in Cina, bambini con il Covid separati dai genitori

A Shanghai in certi casi permesso stare insieme a proprio rischio

Roma, 7 apr. (askanews) - La Cina è alle prese con il più alto numero giornaliero di contagi da inizio pandemia, in particolare a Shanghai, grande cuore finanziario del Paese.

Gli abitanti vengono sottoposti a test di massa, la maggior parte dei nuovi casi sono asintomatici ma la politica "zero Covid" adottatata dall'inizio in Cina è rigida: chi è positivo viene isolato. Il protocollo prevede anche la separazione di neonati e bambini dai genitori che risultano negativi, una politica che angoscia le famiglie.

Qui si vedono bambini e ragazzi isolati che studiano da soli a distanza all'interno di unità di quarantena e fanno la fila per sottoporsi ai tamponi. Le autorità però, dopo le proteste di molte famiglie hanno precisato:

1.05-1.23 "Per i bambini con esigenze speciali stiamo accettando domande volontarie da parte dei loro tutori che, con una piena conoscenza dei potenziali rischi per la salute, possono accompagnare i loro figli dopo aver firmato una lettera di notifica e impegno", ha spiegato Wu Qianyu, ispettrice di primo grado della Commissione Sanitaria Municipale di Shanghai .

1.24-1.34 "Per i bambini i cui membri della famiglia sono infetti, ammetteremo entrambi i genitori, in modo che i bambini ricevano cure migliori" ha aggiunto specificando che si stanno preparando unità di quarantena solo per bambini che richiedono cure più attente e precise.

A Shanghai c'è comunque malcontento. Da giorni la città è in lockdown, doveva essere un blocco temporaneo ma non si sa ancora per quanto la misura sarà prorogata. E anche l'economia ne sta risentendo.

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