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Lunedì, 23 Maggio 2022

Quando l'imballaggio è green: Erion premia idee giovani designer

Tre progetti vincono primo concorso sugli eco-pack

Milano, 28 mar. (askanews) - Siamo abituati a considerarlo un rifiuto, qualcosa che ha esaurito la sua funzione: quella di proteggere l'oggetto che ha contenuto fino a poco prima. In realtà l'imballaggio è esso stesso un prodotto che merita una seconda possibilità. Quella che hanno progettato 9 giovani designer premiati per le loro proposte di imballaggi green nell'ambito di Ecodesign the future, il primo corso di alta formazione, promosso da Erion Packaging con Economiacircolare.com, finalizzato alla pratica e alla cultura dell'eco-progettazione. Il presidente di Erion Packaging, il consorzio per la gestione degli imballaggi di apparecchiature elettriche ed elettroniche, pile e accumulatori, Maurizio Bernardi, amministratore delegato e CFO di BSH Italia:

"Questa iniziativa vuole favorire un ripensamento dell'imballaggio di prodotti industriali per favorire una logica di sostenibilità ed economia circolare. Serve una trasformazione completa, servono idee nuove e le aziende oggi sentono molto questa esigenza. Anche l'imballaggio sta assumendo grande importanza e attenzione nelle strategie delle aziende in un'ottica di sostenibilità ed economia circolare".

Sono tre i progetti premiati tra i sette eco-concept di imballaggio per le apparecchiature elettriche ed elettroniche realizzati dagli studenti del corso di alta formazione, tutti uniti dalla possibilità di riutilizzo del pack con una cura estetica che è funzionale alla sua natura sostenibile: in un caso l'imballaggio di un tablet diventa terreno fertile per la coltivazione, nell'altro le scatole in cartone andulato, che proteggono prodotti tech durante il trasporto, diventano espositori da banco, nell'ultimo i pallet si trasformano in stand espositivi per gli elettrodomestici. Marica Di Pierri, direttrice responsabile della testa giornalistica EconomiaCircolare.com, ci racconta come sono stati selezionati:

"Abbiamo tenuto in considerazione diversi criteri: la risposta alle esigenze che riguardano in particolare la filiera delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, il design, la funzionalità ma anche la realizzabilità. Sono idee che possono essere attuate già domani, sono facilmente comprensibili e hanno un orientamento pedagogico servono quindi a educare i consumatori e le consumatrici a non considerare l'imballaggio come una semplice superficie che viene immediatamente buttata".

Il percorso di formazione, iniziato nell ottobre 2021 e patrocinato dall Istituto universitario di design italiano e Poliarte di Ancona, ha coinvolto 30 studenti e neolaureati provenienti da tutta Italia, 19 dei quali hanno partecipato ad attività di laboratorio da cui sono nate idee innovative per recuperare e riutilizzare il pack. Un modo di fare cultura circolare a partire dai giovani:

"Pensiamo che da loro possano venire idee originali in un certo senso disruptive; questa è una esigenza che le aziende sentono anche da un punto di vista di creare nuove figure professionali che possano essere in grado di supportare lo sviluppo di nuovi modelli di business sostenibili che sono oggi una grandissima necessità perchè vediamo come l'importanza del recupero delle materie prime sia una cosa che riguarda il sistema Paese oltre che l'economia delle singole aziende".

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