Sabato, 23 Ottobre 2021

Quarant'anni fa il drammatico terremoto dell'Irpinia

Mattarella: il senso di comunità consenti di reagire e ripartire

Roma, 23 nov. (askanews) - Domenica 23 novembre del 1980, esattamente 40 anni fa, alle 19.34 un violento sisma di magnitudo 6.9 devastò l'Irpinia e la Basilicata.

Il terremoto provocò 2.914 morti e 280mila sfollati. Una tragedia, testimoniata nelle drammatiche immagini d'archivio dei vigili del fuoco che fin da subito intervennero con oltre 4.000 uità in soccorso della popolazione.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto ricordare il triste anniversario, ricordando però "il senso di comunità che consentì allora di reagire. "Profonda è stata la ferita alle popolazioni e ai territori - ha scritto Mattarella in un messaggio - immensa la volontà e la forza per ripartire". Città e paesi allora colpiti hanno ripreso vita, ha ricordato ancora, ma permangono problemi e differenze al Sud Italia con il resto del Paese. Da qui il richiamo all'attualità: "Lo sviluppo sostenibile, sfida accentuata dalla attuale crisi sanitaria - ha detto il capo dello Stato - quarant'anni dopo il sisma, richiama la necessità di un analogo impegno comune che sappia utilizzare in maniera adeguata risorse finanziarie e progettuali destinate alla ripartenza dopo la pandemia".

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