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Giovedì, 2 Dicembre 2021

Restaurare la propria storia: Palazzo Grassi presenta Strappi

Un cantiere aperto per il recupero di dipinti murali del 700

Venezia, 28 ott. (askanews) - Un altro tassello del percorso di valorizzazione della propria storia che Palazzo Grassi ha intrapreso da alcuni anni: nel museo, celebre per le mostre di arte contemporanea, trova ora spazio il cantiere di restauro di due grandi dipinti murali settecenteschi di Carlo Innocenzo Carloni, che fino agli anni Ottanta decoravano le pareti del palazzo e che sono poi stati a lungo abbandonati in un deposito.

Progettato con lo sguardo di chi concepisce allestimenti d'arte come lo studio di grafica e design Zaven, il cantiere che è al centro del progetto "Strappi" è curato dalla restauratrice Martina Serafin. "Non lo vorrei dire, però - ha spiegato ad askanews - è uno dei lavori più complicati che mi sia capitato il colore praticamente è agganciato alla tela di protezione ed è sottilissimo, come un capello. Non c'è più l'intonaco, è proprio uno strappo".

I dipinti provengono dalla Villa Colleoni Capigiata di Calusco d'Adda e descrivono le imprese del condottiero Bartolomeo Colleoni: oggi però il loro stato non è dei migliori. "Non stavano neanche distesi ornai - ha aggiunto la restauratrice - avevano preso la forma del rotolo e piano piano siamo riusciti con tante tante prove e con il timore di non farcela. Abbiamo pensato molto, abbiamo immaginato quei tecniche usare, oppure la stessa tecnica ma con tempi, proporzioni e materiali diversi. E alla fine siamo riusciti".

Al secondo piano di Palazzo Grassi, in sale che pochi anni fa ospitavano, per esempio, una delle più grandi sculture del progetto colossale di Damien Hirst, i restauratori delle aziende veneziane Seres e Mauve, procedono con un'operazione di recupero che è sia artistica sia storica e di consapevolezza da parte del museo ed è anche aperta al pubblico con visite guidate gratuite. In un secondo momento, poi, i dipinti si sposteranno nell'atrio piccolo del palazzo, e anche in quel caso si potrà assistere alla parte più dinamica del restauro, quella in verticale.

"Le parti basse sono rovinatissime, ma più salgo più il colore è buono - ha concluso Martina Serafin -. Quindi penso che ci sarà veramente un buon risultato".

Contestualmente a quanto accade a Venezia la Collezione Pinault sta restaurando anche i dipinti ottocenteschi che decorano la Bourse de Commerce di Parigi: testimonianza di una volontà di ampliare il discorso e il dialogo intorno al contemporaneo.

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