Venerdì, 23 Luglio 2021

Rifiuti, appello di Erion a istituzioni: migliorare raccolta Raee

Meno burocrazia e più isole ecologiche

Roma, 8 lug. (askanews) - Nella raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici l'Italia è in ritardo rispetto ai target di dell'Unione Europea e questo rende evidente l'urgenza di intervenire sulla filiera dei Raee. È l'appello lanciato da Erion, il più importante sistema multi-consortile no profit in Italia per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettronici e la valorizzazione delle materie prime che li compongono. Nato nel 2020 dalla fusione dei consorzi Ecodom e Remedia, Erion rappresenta attualmente oltre 2.400 aziende del settore dell'hi-tech e dell'elettronica di consumo, e ne garantisce l'impegno verso l'ambiente, l'economia circolare, la ricerca e l'innovazione tecnologica.

Nel 2020 Erion ha gestito una mole di Raee in crescita rispetto all'anno precedente. Eppure, non è abbastanza, se pensiamo che a livello complessivo l'Italia viaggia a circa 6 chilogrammi di Raee raccolti per abitante quando dovrebbe essere arrivata già da due anni a più di 9 kg/ab come spiega il direttore generale, Giorgio Arienti: "Nel 2020 abbiamo gestito oltre 300mila tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, vuol dire fare 125mila trasporti in giro in ogni angolo di Italia con un livello di servzio nel ritiro delle isole ecologiche superiore al 99,5. Quindi abbiamo fatto bene il nostro compito. Però abbiamo bisogno di spingere avanti questa capacità di riciclo, superare il dato puramente quantitativo. Oggi ricicliamo il 90% dei materiali ma non riusciamo a riciclare le materi prime presenti in quantità più piccole all'interno delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per saper riciclare questi materiali serve una impiantistica nuova e per questo all'interno delle proposte che molti hanno fatto nell'utilizzo dei fondi del Pnrr abbiamo fatto una proposta per la realizzazione di impianti per l'estrazione dei critical raw material dai Raee".

È da questa riflessione, e dal confronto con i principali stakeholder della filiera, che nasce l'idea di un Libro bianco dei Raee: 64 proposte con le quali Erion rivolge un appello alle istituzioni affinché aprano un tavolo di confronto perchè i Raee non siano più un problema ma un'opportunità, evidenzia il presidente Andrea Fluttero: "Vuole essere un catalogo delle idee e delle proposte che i diversi stakeoholder che abbiamo intervistato in questi mesi hanno voluto mettere sul tavolo in modo ordinato per consentire al decisore politico di valutarle in maniera organica e fare delle scelte che possano consentirci di migliorare ulteriormente le performance in questo settore. Riteniamo che fosse anche nostro dovere quello di fare questo lavoro al servizio della collettività e del decisore politico".

Tra le priorità più isole ecologiche e una maggiore sensibilizzazione dei cittadini.

"Certamente ce ne sono alcune come la semplificazione che è sulla bocca di tutti e che tocca un poò tutti i settori che ci auguriamo - ha spiegato - possa essere messa in campo e poi c'è bisogno di aumentare le raccolte perchè è vero che da molte parti si dice servono impianti ma se non aumentiamo le raccolte siamo sotto agli standard che abbiamo che ci hanno proposto a livello europeo. Dovremmo raggiungere il 65% dell'immesso sul mercato ma siamo poco sopra il 40-45%. Quindi abbiamo bisogno di più isole ecologiche e più consapevolezza da parte dei cittadini e di una maggiore capacità di intercettare i quantitativi".

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