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Roma, l'IIS Einaudi pronto a riaprire tra scanner e nebulizzatori

La dirigente scolastica: una scuola diversa, sicurezza priorità

 

Roma, 10 set. (askanews) - Manca pochissimo alla riapertura delle scuole nella maggior parte delle regioni italiane. Sempre nel rispetto delle linee guida e dei protocolli degli esperti, alcune si sono preparate meglio di altre per provare a ridurre il rischio contagio con tencologia e sanificazioni più avanzate. Quello che è certo è che il 14 settembre nessuna sarà la stessa scuola dello scorso marzo, ma in molti pensano che si debba affrontare al meglio la situazione e rendere la transizione il più agevole possibile.

Come Diana Guerani, dirigente scolastica dell'Istituto Luigi Einaudi di Roma, a pochi passi da San Pietro, che attende il ritorno dei suoi circa 1000 studenti. "La priorità è assicurare condizioni di vita scolastica in sicurezza per tutte le componenti scolastiche; i ragazzi devono venire in un ambiente che offra garanzie di distanziamento, santificazione, qualificazioni e le famiglie devono mandare i ragazzi in grande tranquillità".

Grande attenzione soprattutto all'entrata. Marina Di Foggia, docente dell'istituto: "Fin dall ingresso avranno entrata e uscita separate, non potranno accedere tutti dalla stessa entrata, poi bisognerà scaglionarli, noi ci siamo anche attrezzati con uno scanner che ci segnalerà quando passa un ragazzo senza mascherina o con la febbre, quindi in quel caso verrà portato in un aula, chiamata aula-Covid, riservata, con un referente Covid, e da lì si inizierà la procedura".

Tutto naturalmente ha un costo, anche le sanificazioni continue.

Luciana Mezzopera, direttrice amministrativa: "Al cambio ora quando un docente esce si apriranno le finestre per arieggiare, poi ci siamo dotati di nebulizzatori, che attraverso liquidi igienizzanti sono come vaporizzatori che verranno passati su cattedre, sedie e computer". Sperando anche nelle collaborazione delle famiglie.

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