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Martedì, 24 Maggio 2022

Roma, test rapidi: tamponi al drive in e a Fiumicino

Lunghe code al San Giovanni, almeno 3 casi all'aeroporto

Roma, 17 ago. (askanews) - Roma si organizza per gestire chi torna dai paesi cosiddetti a rischio, ovvero Grecia, Croazia, Spagna e Malta. Lunghe file al drive in dell'ospedale San Giovanni di Roma per effettuare il tampone reso obbligatorio, entro 48 ore dal rientro, in base a una ordinanza del 13 agosto.

Giovani, adulti, famiglie, si sono messi in fila dalle 7 di questa mattina, per almeno 3 ore.

Il 16 agosto sono stati effettuati al drive-in del San Giovanni 330 test sui viaggiatori di rientro dalle mete turistiche. Al drive-in di Casal Bernocchi 134 i test effettuati, al drive-in del Forlanini, che è stato attivato nel pomeriggio, sono stati 112 e al drive-in del Santa Maria della Pietà, attivato nel primo pomeriggio, sono stati 80.

Ma i tamponi si possono effettuare anche all'Aeroporto, appena rientrati dai viaggi. Come accade a Fiumicino, dove è stata allestita un'area dedicata per la somministrazione dei test ai passeggeri in arrivo dai quattro paesi.

Al "Leonardo Da Vinci", presso gli arrivi del Terminal 3 dopo l'uscita dalla sala riconsegna bagagli in uno spazio di circa 1000 metri quadri, sono stati allestiti 12 box riservati estendibili fino ad un massimo di 20, dove i medici possono operare nel pieno rispetto della privacy e delle distanze di sicurezza. La nuova area potrà ospitare fino a 480 passeggeri contemporaneamente.

Il 17 agosto almeno 3 turisti rientrati dai paesi a rischio esaminti in aeroporto sono risultati positivi. Tamponi rapidi dal 17 agosto anche a Ciampino, secondo scalo romano.

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