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Domenica, 21 Aprile 2024

Sanità, Aiop: Ssn soffre di Long Covid. Serve alleanza di sistema

Presentato 20° Rapporto "Ospedali&Salute" su triennio 2020-2022

Roma, 8 mar. (askanews) - Il Servizio sanitario nazionale è in affanno, soffre di Long Covid. Se nel 2020 l'attività è stata stravolta dall'emergenza pandemica, nei due anni successivi non si è riusciti a recuperare le molte prestazioni mancate e i volumi di attività e la qualità delle cure non sono tornati ai livelli pre-Covid né per le prestazioni urgenti né per quelle programmate. È quanto emerge dal 20° Rapporto sull'attività ospedaliera in Italia "Ospedali&Salute" focalizzato sul triennio 2020-2022, realizzato da Aiop - Associazione italiana ospedalità privata in collaborazione con Ermeneia - Studi & Strategie di Sistema e presentato oggi al Senato.

"Per quanto riguarda il 2020 - ha dichiarato Barbara Cittadini, Presidente nazionale AIOP-Associazione Italiana Ospedalità Privata - è stato sotto gli occhi di tutti quello che è accaduto; per il 2021 e il 2022 nonostante l'impegno a recuperare tutte quelle prestazioni che non sono state erogate a causa della pandemia sono rimaste circa 900mila prestazioni urgenti non soddisfatte e 740mila nel 2021 e 470mila nel 2022 prestazioni programmabili.

Cosa fanno i cittadini in questi casi? Se sono nelle condizioni si rivolgono al privato e questo accade sia nella componente di diritto pubblico che in quella di diritto privato, abbiamo registrato che percentualmente la differenza non è sensibilissima. Fenomeno ancor più drammatico - prosegue Cittadini - è invece quello della rinuncia alle cure, che è aumentata in maniera sensibile dopo il 2020 e a mio avviso è il fenomeno più preoccupante perché porta a degli esiti che nella migliore delle ipotesi per il paziente sono l'aumento dei costi in termini sanitari e sociali, per il Paese nella peggiore delle ipotesi riguardano un diritto costituzionalmente garantito che è quello di essere curati".

Per l'Aiop è indispensabile procedere a un'alleanza di sistema tra la componente di diritto pubblico e quella di diritto privato del Servizio sanitario nazionale in nome dell'interesse primario che resta garantire le migliori cure ai cittadini.

"La sanità è composta da una componente privata e da una componente pubblica. Il servizio - dichiara ad askanews Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati - è esattamente il medesimo. Si deve abbandonare una visione ideologica che fa differenza tra l'uno e l'altro servizio e potenziare entrambi integrandoli. Perché solo dall'integrazione si può andare verso il miglior risultato possibile. Oggi ci sono dei vincoli, anche normativi, e peraltro desueti che risalgono a molto tempo fa, che non consentono una perfetta integrazione e bisogna superarli. Perché il fabbisogno va misurato non sui numeri, sui conti della ragioneria ma sulle necessità del cittadino e della comunità".

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