Domenica, 14 Luglio 2024

Sgarbi racconta delle 24mila opere d'arte raccolte da Berlusconi

"La sua pinacoteca come un sostituto dell'amore per le donne"

Milano, 13 giu. (askanews) - "Raccogliere opere d'arte in una grande caccia di scenografia per Berlusconi è stato un divertimento che segue quello per le donne. Se potessimo vedere in un museo le opere raccolte in questi grandi magazzini dove ha messo 24.000 opere, per la gente che capisce poco d'arte sarebbe un divertimento. In realtà sarebbe stato meglio averne 2.400 buone che 24.000 così". Lo ha detto Vittorio Sgarbi, ospite del Premio "Cultura + Impresa", che il 12 giugno ha premiato i migliori progetti del 2022 del Sistema Cultura e Sistema Impresa italiano.

"Berlusconi aveva paura del mio giudizio, mi chiedeva pareri su ogni cosa - sostiene Sgarbi - però quello che colpiva molto di lui era la capacità di capire per intuizione: una volta presentai una mostra di Caravaggio al Museo Diocesano di Milano e lui venne a inaugurarla. Dopo il mio discorso, ne fece uno lui e sembrava uno storico d'arte, aveva capito tutto. Era veloce, rapido, intuitivo - ha aggiunto Sgarbi - Quindi credo che la sua pinacoteca, la sua galleria, fosse il sostituto dell'amore per le donne. Visto che non poteva avere 24.000 donne - o baci - aveva 24.000 quadri. D'altronde per un conquistatore non importa la qualità dell'oggetto, importa averlo".

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