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Sabato, 15 Giugno 2024

Spazio, la Virgin Orbit di Richard Branson dichiara fallimento

Tramonta il sogno di rivoluzionare il settore dei lanci spaziali

Milano, 4 apr. (askanews) - Tanto tuonò che piovve, verrebbe da dire. Il rischio fallimento era nell'aria visti i recenti insuccessi, ora è tutto conclamato.

L'azienda Virgin Orbit del magnate britannico Sir Richard Branson, enstusiasta sostenitore dei voli turistici suborbitali con la sua Virgin Galactic (che pure non se la passa benissimo), non è riuscita nel suo intento di rivoluzionare il settore dei lanci spaziali di piccoli satelliti utilizzando una piattaforma aerea, nella fattispecie un Boeing 747, al posto di un razzo convenzionale e ora, senza nuovi finanziatori, ha presentato istanza di fallimento pochi giorni dopo aver licenziato l'85% dei suoi 750 dipendenti.

Fatale è stato proprio il flop dell'ultimo tantativo di lancio, il primo dal territorio britannico, con la missione Start Me Up a gennaio 2023 che ha sancito il tracollo dell'azienda della cosiddetta New Space Economy.

Branson e i soci emiratini del fondo Abu Dhabi Mubadala hanno, quindi, deciso di mettere fine al progetto. Intanto, in attesa di un nuovo potenziale acquirente, i debiti saranno pagati con un prestito di circa 31 milioni e mezzo di dollari da parte di Virgin Investment, altra azienda della galassia Branson.

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