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Martedì, 18 Gennaio 2022

Tabacco, JTI acquista 8mila tonnellate in Umbria e Veneto

Un impegno nel segno della sostenibilità e del rilancio

Roma, 15 dic. (askanews) - Si rinnova e si rafforza lo storico legame tra JTI e la filiera tabacchicola italiana, con un nuovo accordo che prevede per il 2022 l'acquisto di 8mila tonnellate di tabacco provenienti dall'Alta Valle del Tevere in Umbria e dal Veneto. Un impegno nel segno della sostenibilità e del rilancio dell'intera filiera del settore.

"8mila tonnellate - spiega Gian Luigi Cervesato, Presidente e AD JTI Italia - saranno il nostro impegno concreto di acquisto di tabacco nel 2022. Un incremento quantitativo e un impegno rafforzato in un periodo anche molto difficile per la filiera, per una semplice ragione: crediamo nella filiera, crediamo nell'eccellenza dell'Italia in questo ambito e crediamo nel ruolo di questa filiera nel rilancio economico del Paese. Il primo passo lo abbiamo fatto e siamo felici di farlo".

Il rapporto di collaborazione fra JTI e la filiera tabacchicola italiana è iniziato nel 2012, da quando è stata avviata con il territorio umbro e veneto una relazione di mutuo scambio che ha visto investiti, da allora, oltre 300 milioni di euro. Ed è anche grazie all'azienda che la produzione di tabacco made in Italy ha raggiunto, col tempo, un altissimo livello di specializzazione, diventando un volano economico soprattutto per l'indotto dell'Alta Valle del Tevere, territorio che impiega più di 2 mila lavoratori.

Per garantire la sostenibilità economica e occupazionale, JTI ha individuato un nuovo partner commerciale, Deltafina, assicurando così all'azienda di mantenere il rapporto con il territorio. Un risultato, quello attuale, reso possibile anche grazie all'impegno di Confagricoltura, partner storico dell'azienda nell'obiettivo di rendere tutta la filiera più efficiente e solida.

"Questa filiera va rafforzata e dovremo programmare tutti insieme per una nuova competitività e sostenibilità del settore - afferma Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura -. Avere a fianco Japan sarà per noi un elemento importante e tutti insieme dobbiamo lavorare per far sì che possa essere garantito un giusto reddito nella coltivazione del tabacco".

"Dobbiamo permettere a tutta la filiera del tabacco di essere sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale ma anche della qualità del lavoro - sottolinea Gian Marco Centinaio, Sottosegretario politiche agricole - e anche economico, perché se i produttori lavorano sereni e hanno dei progetti a medio-lungo termine, gli permettiamo di far sì che si produca un prodotto sempre più di qualità".

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