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Venerdì, 14 Giugno 2024

Tajani a Bruxelles: non si è parlato di invio caccia all'Ucraina

"È stato chiesto anticipo di invio munizioni, si pensa a appalti"

Roma, 20 feb. (askanews) - "Di caccia non se ne è parlato, noi abbiamo sempre inviato armi difensive non armi offensive. Adesso stiamo inviando strumenti per la difesa aerea insieme alla Francia. Quindi nelle prossime settimane si perfezionerà l'invio di questo sistema di difesa aerea che dovrà contribuire alla protezione dei cieli dell'Ucraina, evitare bombardamenti e anche perdite civili".

Lo ha detto rispondendo alle domande della stampa il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Bruxelles, a margine del Consiglio Affari esteri dell'Ue.

"Durante il Consiglio Esteri si è parlato della questione dell'invio di munizioni all'Ucraina - ha spiegato Tajani - è stato chiesto ai vari paesi di anticiparle, ma si può anche fare attraverso degli appalti: è un problema che l'Alto Rappresentante ha sollevato, e che affronteremo con i ministri della Difesa; vedremo come poter sostenere nel modo migliore l'Ucraina".

In Italia, ha ricordato il ministro, "noi abbiamo naturalmente il voto del Parlamento che autorizza il governo italiano a inviare materiale anche militare; è il sesto pacchetto in fase di perfezionamento dell'invio. Abbiamo informato il Copasir insieme al ministro Crosetto, quindi è tutto perfezionato, è già stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto. Il materiale sta arrivando, poi il sistema Samp" di difesa antiaerea "arriverà quanto prima in Ucraina; dobbiamo farlo insieme ai francesi quindi ci vorrà ancora qualche settimana".

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