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Test sierologici Covid-19, indagati vertici San Matteo e Diasorin

Perquisizioni della Guardia di Finanza. Ipotesi peculato

 

Milano, 22 lug. (askanews) -

prendere immagini senza grafiche san matteo da qui

https://www.youtube.com/watch?v=ybw2pugyZpg

https://www.youtube.com/watch?v=Brq2CGtXLXc

+ volendo generiche test coronavirus

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I vertici del Policlinico San Matteo di Pavia e l'amministratore delegato della società Diasorin sono indagati dalla Procura nell'ambito di una inchiesta aperta sull'accordo

tra l'ospedale pavese e la società biotecnologica piemontese per

lo sviluppo dei test sierologici per il Covid-19.

La Procura della Repubblica di Pavia ha disposto l'esecuzione di diverse perquisizioni domiciliari e locali nei confronti di diversi soggetti indagati per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e peculato. La Guardia di Finanza si è recata presso l'Irccs San Matteo, la Fondazione Insubrica di Ricerca per la vita, la Diasorin e la Servire Srl. Sequestrati documenti e apparati informatici presso gli uffici e i laboratori del Policlinico e della società.

Tra gli indagati ci sono il presidente, il direttore

generale e il direttore scientifico della Fondazione Irccs San

Matteo, il responsabile del laboratorio di Virologia

molecolare del medesimo istituto, e l'amministratore delegato

della società biotecnologica piemontese Diasorin.

Si potizza che la società piemontese sia stata favorita, a discapito di altre potenziali concorrenti, trasferendole tutti i risultati delle attività di ricerca e sperimentazione effettuate dal San Matteo nel settore dei test sierologici per la diagnosi di infezione da Covid-19.

L'attività è partita dalla denuncia presentata da una società

concorrente. L'accordo sarebbe stato stipulato senza gara rendendo possibile un vantaggio economico per l'impresa piemontese. Sono in corso altri accertamenti.

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