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Domenica, 21 Aprile 2024

Tonelli (Univ.Genova) senza infrastrutture non c'è sostenibilità

A Savona la terza tappa del Giro d'Italia della CSR

Milano, 28 feb. (askanews) - I progetti di sostenibilità sono già ampiamente riconosciuti come leva virtuosa per il rilancio e lo sviluppo dei territori; tuttavia corrono il rischio di rivelarsi inefficaci se la collaborazione tra comunità e impresa non si concretizza anche con la partecipazione attiva dei soggetti istituzionali.

E' quanto è stato sottolineato nel corso dei lavori della tappa di Savona de Il Giro d'Italia della CSR, dedicato proprio all'interazione tra progetti di sostenibilità e sviluppo del territorio. "Il soggetto pubblico, che è quello che ha la possibilità di legare tutta la serie interventi in modo coerente su un orizzonte temporale di medio lungo termine, cinque-dieci anni, il suo intervento è necessario per coordinare sia gli investimenti a beneficio delle aziende sia le ricadute sul territorio in temi e di società - dice Flavio Tonelli, professore Ordinario di ingegneria dei sistemi industriali all'Università di Genova - Inoltre contribuisce all'incremento della responsabilità sociale del territorio facendo sì che normativa e agevolazioni vadano in un'unica direzione. E' un soggetto fondamentale senza il quale si si rischiano di avere molti interventi frammentati che vanno nella giusta direzione ma che nel complesso non raggiungono risultato efficace".

E in un territorio complesso come la Liguria l'importanza del ruolo ricoperto dal soggetto pubblico è - se è possibile - ancora più alta; e nel contempo diventa urgente la richiesta di imprese e comunità affinché tale ruolo non venga disatteso. "Tanti sforzi per rilanciare un territorio devono focalizzarsi sulle priorità, banalmente l'energia elettrica - dice Davide Petrini amministratore delegato della "Lavoratti 1938 Cioccolato di Varazze" intervenuto ai lavori della tappa - Si pensi che più del 50% delle aziende, delle piccole aziende perché oggi in Liguria tessuto produttivo è formato da piccole aziende, non ha accesso a un'implementazione dell'energia elettrica; quindi, giocoforza, non può pensare di sviluppare la propria attività. Questo è un problema legato alla conformazione del territorio, ma anche a scelte politiche ancora non prese. Quindi questa è una concreta esigenza di buona parte delle aziende. E , a mio avviso, quello che manca è un'interlocuzione forte, costante, continua sul tavolo condiviso dove c'è la politica che, che deve dare prospettiva al territorio, dove ci deve essere la parte della formazione, e poi la parte imprenditoriale, ben rappresentate dalle Camere di commercio, ma perché no anche da quello che è esperienza individuale".

Numerose le testimonianze, presentate durante i lavori, di progetti di sostenibilità - anche di natura diversissima - ma che danno al territorio ligure nuove opportunità di crescita e di innovazione sociale: dai programmi di integrazione portati avanti da Agorà, storica cooperativa sociale di Genova, alle strategie di salvaguardia ambientale messe in atto da Cantieri d'Imperia. Ma sottesa e evidente nei diversi racconti di sostenibili è sempre la richiesta di una progettualità sul territorio anche a livello infrastrutturale, indispensabile per rendere efficaci scelte e iniziative di sostenibilità. "Senza infrastrutture non si fa sostenibilità - ribadisce al riguardo il professor Tonelli - Perché l'infrastruttura è quella componente necessaria a far s' che logistica, trasporto di merci e persone, costi delle filiere di approvvigionamento di merci, prodotti, e servizi siano competitivi. E quindi che rende possibile per le aziende che investono in sostenibilità, e che hanno necessariamente un incremento dei costi, un efficientamento sono tutte le altre dimensioni per mantenerle competitive a livello nazionale e internazionale. Se, oltre al costo indotto dalla sostenibilità le aziende pagano anche il costo di un'infrastruttura inefficiente, la sostenibilità si traduce in una insostenibilità di carattere economico e poi conseguentemente di carattere sociale".

Organizzata dal Salone della CSR e dell'innovazione sociale in collaborazione con l'Università di Genova e con la Camera di Commercio Riviere di Liguria, la tappa di Savona è stato il terzo appuntamento del Giro d'Italia della CSR, percorso di avvicinamento all'appuntamento nazionale del Salone della CSR previsto a Milano, in Bocconi, dal 4 al 6 ottobre 2023.

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