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Tridico sui bonus: L'Inps non ha diffuso i nomi dei parlamentari

Nessuna azione di manipolazione. Abbiamo agito in fretta

 

Roma, 14 ago. (askanews) - Difende l'operato del suo istituto e respinge al mittente le accuse. Il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, è intervenuto in audizione davanti alla commissione Lavoro della Camera, sulle modalità di richiesta e liquidazione del bonus in favore dei lavoratori autonomi, sulle categorie di destinatari di tale bonus nonché sulle relative attività di monitoraggio, vigilanza e controllo da parte dell'Istituto. "Erano momenti convulsi, l'Istituto ha risolto in maniera efficace, in 15 giorni, predisponendo il bonus, una misura che non esisteva e lo ha elargito, come da impegno chiesto dal governo e dal presidente del Consiglio". Al 3 agosto sono state pagate oltre 13 milioni prestazioni che riguardano la cassa integrazione.

"La procedura costruita dall'amministrazione si basa sulla legge con meccanismi automatici che si basano sui nostri archivi dei lavoratori attivi e sulla verifica che il richiedente non deve essere iscritto ad altre forme previdenziali obbligatorie".

"Nel periodo del Covid l'esigenza era pagare subito, non controllare" e "su questo è stata costruita una procedura che consentiva pagamenti immediati e automatici" per poi "successivamente controllare" ha detto il presidente Tridico.

"Le notizie sui parlamentari percettori del bonus di 600 euro "non sono state certo diffuse dall'Istituto e rimando a tutti i mittenti le accuse verso l'istituto di un'azione manipolata.

"Il direttore di Repubblica, Molinari, il 7 agosto mi ha chiesto conferma dei nomi" dei parlamentari che hanno ricevuto il bonus di 600 euro per le partite Iva che non gli ho dato. Quindi la notizia non è uscita dal sottoscritto" ha precisato il presidente dell'Inps aggiungendo che i nomi non li sa nessuno, e che la privacy è tutelata.

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